ANNO 16 n° 276
Terme, si avvicina la riattivazione del pozzo ''Sant'Albino''
Ok del Comune al progetto della Gestervit a cui č stata assegnata la subconcessione del giacimento
18/09/2021 - 07:11

VITERBO - Si avvicina la riattivazione del pozzo ''Sant’Albino'' nell’area di concessione termominerale del Bullicame.

Il 9 settembre è arrivata la determina del Comune che approva dal punto di vista minerario il progetto presentato dalla Gestervit, la società delle Terme Salus, alla quale, tramite gara e unica partecipante, è stata assegnata la subconcessione del giacimento. Si chiude così la vicenda lunga e complessa iniziata nel 2014 con l’incidente al pozzo ''San Valentino'' che aveva lasciato il Bullicame a secco. 

Il progetto della Gestervit firmato dal geologo Roberto Troncarelli ha ricevuto il parere positivo del direttore pro-tempore della concessione mineraria ''Bullicame'', il professor Giuseppe Pagano, con alcune indicazioni riguardo alla necessità di ''attestare la compatibilità della riattivazione del pozzo Sant’Albino con la potenzialità della falda acquifera e la descrizione delle eventuali interferenze con le emergenze circostanti'' operando, fin dalla esecuzione delle prove di portata, d’intesa con la direzione di miniera, i controlli necessari.

Ma non è l'unica prescrizione prevista dalla determina. Il Comune chiede di ''delimitare l'area di pertinenza mineraria con idonea recinzione fissa di altezza almeno parti a 2 metri, dotata di accesso pedonale e munita di lucchetto di chiusura dedicato, la cui chiave deve essere consegnata al personale del Comune di Viterbo e della Regione Lazio''; ''collocare idonea segnaletica riportante la dicitura: Regione Lazio – Concessione Mineraria Bullicame – Pozzo Sant'Albino''; ''chiedere il preventivo assenso della Regione Lazio e del Comune di Viterbo per qualsiasi altro intervento difforme da quello descritto nel progetto presentato''; ''comunicare e condividere con la Regione Lazio e il Comune di Viterbo qualunque eventuale variazione rispetto alle previsioni progettuali da adottarsi in corso d’opera per fronteggiare situazioni di emergenza che dovessero verificarsi''.

Il Comuniìe ha stabilito inoltre che ''prima di procedere a qualsivoglia intervento sul pozzo 'Sant'Albino', risulta necessario procedere alla stipula del contratto di sub-concessione nelle modalità previste nell'avviso pubblico di gara' di cui alla determinazione del 09 aprile 2021 e ai relativi allegati, e alla legge regionale recante le ''Norme per la ricerca, coltivazione e utilizzazione delle acque minerali e termali nella Regione Lazio”. E infine che ''il progetto in questione viene approvato per la sola parte strettamente mineraria e che la Società aggiudicataria è tenuta a munirsi di ogni altra autorizzazione necessaria''.






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