

VITERBO - Terme, approvata ieri in quarta commissione la delibera comunale per la subconcessione del pozzo Sant’Albino a Gestervit, la società proprietaria delle Salus.
''Con questo atto andiamo a definire una subconcessione per sei litri al secondo, una quantità di acqua considerevole per garantire l’attività dello stabilimento'', ha spiegato l’assessore Claudio Ubertini, che parlando sempre di Bullicame ha escluso possibili interferenze sui livelli della callara del vicino parco termale. ''Il Bullicame è tornato alla sua destinazione naturale con un bacino di acqua molto soddisfacente. E il direttore di miniera non ritiene che ci saranno conseguenze della riattivazione del Sant’Albino. Questa convenzione prevede comunque una fase sperimentale di due anni, al termine della quale analizzeremo nuovamente le condizioni della falda ed eventualmente fare nuove valutazioni''. Intanto, come detto, è già iniziato un monitoraggio preliminare alla riattivazione vera e propria del pozzo.
Rispondendo poi ad alcune domande dei consiglieri presenti, Ubertini ha fatto una panoramica generale sul sistema tornale viterbese, affiancato dal dirigente Eugenio Monaco. Sulla sorgente delle Zitelle, la cui acqua oggi va tutta dispera nei campi, è stato detto che il Comune è in procinto di partire con la gara per individuare la ditta che eseguirà i lavori di ricondizionamento, come tecnicamente viene definita la chiusura di una fonte tremale.
Mentre per l’impianto delle Terme Inps si punta a lanciare il bando entro il 2022. ''Al momento per le Terme Inps è previsto un emungimento di circa 7,5-8 litri al secondo dal pozzo Gigliola. Stiamo aspettando la chiusura delle Zitelle e la riattivazione del Sant’Albino, per vedere cosa succede prima di mettere a bando l’area''.