

Riceviamo e pubblichiamo
Mai accettare caramelle dagli sconosciuti.
Alla vigilia del rinnovo per la sub-concessione termale tra il Comune e le Terme dei Papi ci sembra una buona idea la proposta delle Terme dei Papi di concedere lo sconto ai residenti per l’ingresso in piscina, e per le altre prestazioni termali dello stabilimento.
Questa “caramella” potrà essere da noi accettata solo se, dopo questo primo atto di buona volontà, seguiranno tutti gli altri da noi sempre richiesti, e si arrivi alla firma di un contratto finalmente chiaro e ben comprensibile a tutti. Adesso, dopo il primo punto delle nostre richieste che riteneva ineludibile un trattamento di favore per i residenti di Viterbo, rimangono ancora altre richieste che elenchiamo:
1) Ingresso di favore ai viterbesi per la piscina termale e per gli altri servizi;
2) Livellazione del fondo della piscina a 120 cm. (con risparmio di circa 1 milione di litri di acqua del Bullicame a settimana);
3) Limitazione quantitativo acqua emunta dalle Terme dei Papi a 14 lt/s;
4) Stabilire compenso per il Comune per ogni litro emunto in più oltre i 14 lt/s;
5) Interruzione completa del flusso di acqua dalla “callara” verso le Terme dei Papi;
6) Chiedere alle Terme dei Papi un risarcimento per tutti i litri emunti in più dal 1993 ad oggi, che sono oltre tredici miliardi. Ora se valutiamo questa nostra preziosa acqua al prezzo minimo di realizzo di un millesimo di euro al litro, la cifra che ne scaturisce è di oltre tredici milioni di euro a favore del Comune di Viterbo. Tale cifra potrebbe essere vantaggiosamente impiegata per un magnifico depuratore per l’arsenico, per il restauro delle nostre fontane, per il restauro dell’ex tribunale, e per rendere belle e accoglienti le pozze termali libere.
L’Associazione Il Bullicame si potrà dichiarare soddisfatta solo dopo l’accoglimento dei sei punti appena elencati.
Giovanni Faperdue
Presidente Associazione Il Bullicame