ANNO 16 n° 273
Termalismo: Faperdue: ''Ripristinato il dibattito democratico sul settore''
Parla l'ex presidente del Bulicame
11/10/2015 - 00:02

di Roberto Pomi

VITERBO – ''Il termalismo è finalmente diventato un argomento di cui si può discutere. Adesso, dopo più di dieci anni di tabù, si è riaperta una situazione democratica''. Commenta così Giovanni Faperdue, uno dei viterbesi più battaglieri sul fronte delle terme il giorno dopo al tavolo tenuto venerdì a Palazzo dei Priori.

Faperdue è stato per anni il presidente dell’associazione ''Il Bulicame'', anche se da qualche mese ha deciso di lasciare l’incarico e continuare autonomamente a sostenere le sue idee. Venerdì in Comune si è tornati a mettere il termalismo al centro, a discutere liberamente e cercare di impostare un ragionamento su quello che può a tutti gli effetti essere un settore strategico per lo sviluppo economico del capoluogo della Tuscia.

''Siamo ancora alla fase delle parole – continua Faperdue -, ma la cosa importante è il segnale nuovo che questo tavolo sul termalismo ha lanciato alla città e ai diversi attori. Aprire un dialogo, un confronto pubblico significa molto. Innanzitutto vuol dire che chi commette abusi può essere messo in piazza, la gente a questo punto sa che non può più fare come gli pare''.

Da questo primo incontro sono anche emerse notizie importanti, come il bando da 60 milioni che la Regione Lazio ha in mente di aprire per il sostegno di iniziative innovative per lo sviluppo del comparto termale.

''Ciò permetterà di premiare le idee e di favorire la nascita di diversi competitor anche nella città dei papi. Un pluralismo di voci vitale per determinare la crescita del mercato termale a Viterbo. La concorrenza è quello che è mancato, in questi anni, per determinare la nascita e la costruzione di una vera e propria realtà termale''.

''Sono contento e soddisfatto di quanto l’amministrazione Michelini ha iniziato finalmente a fare – conclude Faperdue -. Le mie tante battaglie di questi anni non sono cadute nel nulla, si stanno vedendo dei piccoli e timidi frutti e sono convinto che tutto andrà per il verso giusto''.

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