

VITERBO – Prima litiga col proprietario poi, in preda ai fumi dell’alcool, sale a bordo dell’auto, spinge il piede sull’acceleratore e si scaglia contro la porta d’ingresso di un bar molto frequentato, provocando il ferimento di tre persone.
Il grave fatto di cronaca si è verificato nella notte tra giovedì e venerdì nel centralissimo caffè di via Garibaldi, a Gallese. E’ qui, che un 30enne originario di Civita Castellana, dopo aver bevuto qualche birra di troppo, ha iniziato ad importunare alcune clienti in maniera fin troppo insistente, così da spingere il gestore del bar ad invitarlo ad allontanarsi. Ma il “nostro”, dopo aver riempito di insulti e sputi tutti gli avventori (a dir poco increduli), ha minacciato che non sarebbe finita lì. “Aspettatemi ché torno tra poco”.
E infatti: una manciata di minuti più tardi, i presenti si sono visti sopraggiungere una Ford Fiesta ad alta velocità che, dopo aver abbattuto un contenitore portarifiuti, si dirigeva senza esitazione contro l’ingresso del locale. Il risultato è stato la vetrina del bar completamente abbattuta, mentre tre malcapitati avventori - estranei alla lite - sono stati investiti e sbalzati contro i tavoli che si trovavano nell’area esterna al locale. Fra essi un 50enne originario di Gallese, che ha riportato varie fratture alle gambe con una prognosi di trenta giorni; una 40enne e il suo compagno originari di Magliano Sabina che, per fortuna, hanno riportato solo lievi escoriazioni agli arti inferiori e superiori.
Il 30enne, invece, dopo aver terminato la folle corsa, si è ritrovato all’interno del bar con tutta l’auto; che, poi, ha abbandonato per darsela a gambe. Nel frattempo, il proprietario ha allertato il 112: i carabinieri, giunti sul posto, hanno quindi subito attivata la caccia “Alcuni riscontri investigativi – hanno riferito i militari – ci hanno permesso di acciuffarlo nella non lontana via Italia, dove aveva trovato rifugio all’interno dell’abitazione di un compaesano, anch’esso pregiudicato. Tradotto presso le camere di sicurezza della Compagnia civitonica di via Terni, adesso il 30enne è in attesa dell’interrogatorio di garanzia e dovrà difendersi dalle gravi accuse di tentato omicidio plurimo aggravato, danneggiamento continuato, minacce e percosse pluriaggravate, omissione di soccorso, guida sotto l’effetto dell’ alcool.