


VITERBO - Nel Viterbese, come nel resto della penisola, il fenomeno delle truffe si sta facendo sempre più diffuso e sofisticato, colpendo per lo più gli anziani, ma non sono esclusi giovani e adulti. Dai raggiri faccia a faccia, come testimonia un recente episodio a Cura di Vetralla, fino alle più insidiose truffe digitali, i malviventi dimostrano un’incredibile capacità di adattamento alle nuove tecnologie.

Questo quanto accaduto ad una delle tante signore in questo periodo, una donna ha ricevuto una telefonata sul telefono fisso da parte di un individuo che le comunicava la necessità di ritirare un pacco destinato a sua nipote. L’interlocutore le ha detto che il ritiro doveva avvenire presso l’ufficio postale, chiedendole il numero di cellulare e l’indirizzo di casa, informazioni che la donna, in buona fede, ha fornito.
Al telefono si sentiva molta confusione di sottofondo, il che ha contribuito a metterla in agitazione. Poco dopo, la linea è caduta e la chiamata è stata ripresa da un’altra persona che, fingendosi la nipote, ha cercato di convincerla ulteriormente.
Preso dal panico, il marito della donna è stato coinvolto nella vicenda, pronto a uscire per ritirare il presunto pacco. Fortunatamente, in quel momento è entrata in casa la loro nuora, che ha subito intuito la situazione sospetta. Prendendo il telefono, ha interrotto la conversazione e ha liquidato i truffatori, minacciando di chiamare i carabinieri.
L’obiettivo dei malintenzionati era chiaramente quello di farli uscire di casa, e stavano quasi riuscendoci. Grazie alla prontezza della nuora, il raggiro è stato sventato prima che potesse avere conseguenze.
Nonostante le campagne di sensibilizzazione e le attività preventive messe in campo dalle autorità locali, le truffe continuano a mietere vittime. Per questo motivo, l’anno scorso il Comune di Viterbo ha organizzato degli incontri negli ex comuni; a Bagnaia, durante un incontro con gli anziani, la Polizia di Stato e i rappresentanti del Comune hanno ribadito l'importanza di mantenere alta l'attenzione “La vostra telefonata è il primo allarme, ed è essenziale”, invitando la comunità a segnalare qualsiasi situazione sospetta.
Gli anziani rappresentano la fascia più colpita. Spesso vulnerabili per mancanza di familiarità con le nuove tecnologie, sono bersagli ideali sia per truffe tradizionali che digitali. Tuttavia, anche i giovani non ne sono immuni, soprattutto quando si tratta di raggiri online.
Il numero da chiamare quando si hanno dei sospetti è uno solo, il 112.