

ACQUAPENDENTE - Attimi di paura ieri sera ad Acquapendente durante una tentata rapina avvenuta ad un distributore di carburanti del centro, nel corso della quale è stato anche ferito il titolare.
Erano le ore 18 quando un trentenne, a volto scoperto, a bordo di un ciclomotore si è avvicinato al gestore: prima lo ha distratto con una scusa, poi gli ha chiesto con la minaccia i soldi relativi all’incasso giornaliero. L'uomo ha estratto un coltello a serramanico e lo ha puntato alla testa del titolare. Successivamente lo ha sferrato all'altezza del collo della vittima, ferendola.
L'esercente, sanguinante ed in preda al panico, urlando aiuto, è riuscito a reagire veementemente contro l’aggressore; ne è scaturita una colluttazione tra i due che è terminata con la caduta in terra di entrambi e la fuga a piedi del malvivente che ha abbandonato sul luogo il motorino.
Il malcapitato ha provato per un tratto di strada ad inseguire il rapinatore ma lo ha perso di vista; nello stesso tempo molte persone hanno notato l’accaduto e lo hanno segnalato tempestivamente ai carabinieri della stazione locale che immediatamente si sono precipitati sul posto. Contemporaneamente, si sono concentrate in zona altre tre pattuglie in servizio esterno della Compagnia di Montefiascone per svolgere le ricerche.
La zona è stata battuta con meticolosità soprattutto nelle aree con fitta vegetazione dove poteva essersi nascosto il malvivente; proprio presso il giardino di un’abitazione privata, poco distante dal distributore di benzina, sotto un albero di abete disteso per terra, è stata notata la sagoma dell’uomo: circondata la zona e chiuse le vie di fuga i militari hanno proceduto all’arresto del rapinatore, che non ha opposto resistenza, nonché è stata rinvenuta e sequestrata l’arma utilizzata per commettere il reato.
La perquisizione eseguita sul ciclomotore ha consentito di trovare all’interno del vano sotto la sella anche un altro coltello a serramanico sottoposto a sequestro.
Il malfattore è stato identificato in un soggetto di nazionalità moldava, residente nella provincia di Terni, disoccupato, con precedenti di polizia. La Procura della Repubblica di Viterbo è stata informata dell’evento e ha disposto la traduzione dell’arrestato presso la casa circondariale ''Mammagialla''. Il reo dovrà rispondere di vari reati: oltre alla ''tentata rapina aggravata'' anche ''lesioni personali aggravate'' e ''porto di armi ed oggetti atti ad offendere''.
Per il gestore del distributore di carburanti le condizioni cliniche non sono risultate gravi in quanto ha riportato una ''ferita da taglio della cute della regione anteriore del collo'' giudicata guaribile in giorni 10 di prognosi dai sanitari dell’ospedale di Acquapendente.