ANNO 16 n° 272
Tenda pre triage chiusa e abbandonata
Sprecata la fatica di tanti volontari accorsi a montarla. In tutta Italia strutture simili sono invece impiegate al massimo
26/03/2020 - 06:55

VITERBO - La procedura corretta è quella di contattare il 1500 o il 112 al telefono, o in alternativa mettersi in contatto telefonico con il proprio medico di base. Sarà sicuramente per questo che la tenda pre triage montata un mese fa davanti al Pronto Soccorso di Belcolle per accogliere i casi sospetti di Coronavirus è sempre rimasta chiusa. Ma a questo punto viene da chiedersi: a che è servito installarla? Non si poteva destinarla ad altra struttura o, in alternativa, ad altro impiego? Al suo interno sono presenti apparecchiaturre sanitarie? E poi: anche solo per caso si presentasse al Pronto Soccorso un paziente Covid che non ha seguito la procedura standard delle telefonate, trovandosi davanti la tenda chiusa, chi lo accoglierebbe? Gli altri utenti rischierebbero di essere contagiati? Aspetti sui quali forse la Asl dovrebbe fare chiarezza.

Nelle intenzioni della Regione, che ne ha distribuite di simili tra i vari ospedali del Lazio, la tenda doveva servire, come detto, per fare da filtro e creare un percorso separato. Per montarla erano arrivati a Belcolle volontari della Protezione civile da diversi paesi della provincia, animati dal desiderio di dare il proprio contributo in un momento di difficoltà.

Strutture simili si vedono apparire nei servizi televisvi all’esterno di quasi tutti gli ospedali italiani. Da ieri vicino alla tenda della Protezione civile ne è arrivata un’altra su iniziativa degna di lode di una associazione di volontariato. Ma nel frattempo non si poteva mettere in funzione la prima?






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