ANNO 16 n° 274
Temporary Showroom
molto pił di una
vetrina per le aziende
In via Aldo Moro
12/12/2015 - 02:01

VITERBO – Temporary showroom. Il nome inglese non deve mettere paura, perché l’idea e le opportunità sono straordinarie. Molto più di una vetrina, qualcosa che possa dare di più anche in termini logistici e pratici.

Siamo in via Aldo Moro, arteria trafficatissima dell’asse settentrionale del capoluogo, nel cuore economico e commerciale della città. Qui Fabio Caso – apprezzato manager finanziario per Fiditalia – ha introdotto questa novità che potrebbe rivoluzionare il rapporto tra azienda e cliente e tra azienda e mondo del lavoro. Insieme a lui, i soci Fabio Bernini ed Enrico Puccini. Il Temporary showroom, appunto. Un locale di 150 metri quadri, con ampie vetrine che danno sulla strada, e un salone espositivo dove può trovare spazio qualsiasi tipo di prodotto. Dalle auto (in questo periodo per esempio brillano le carrozzerie delle Land Rover, elegantissimi Suv d’Oltremanica) alle moto, dalle creazioni di design alle eccellenze enogastronomiche.

‘’Si tratta di un’evoluzione del concetto di vendita, di un passo in avanti in direzione delle aziende e dei loro clienti – spiega Fabio Caso – Perché mettiamo a disposizione per un tempo limitato, e a costi comunque di mercato, un palcoscenico e un sistema logistico che garantisce a quelle aziende che non la hanno, una visibilità incredibile’’. Insomma: invece di spendere decine di migliaia di euro per una sede di rappresentanza, il Temporary Showroom può essere utilizzato per periodi concordati e modulati sulle proprie esigenze per somme più contenute. Un business intelligente, e con risultati garantiti.

Ma non c’è solo l’aspetto esteriore, i divani eleganti, il bar fornito, la lounge rilassante. Il Temporary Showroom di via Aldo Moro mette a disposizione tutti gli strumenti per lavorare in loco. Dalla rete wi-fi ai computer, dalle scrivanie all’aria condizionata, fino ad una sala riservata per riunioni o incontri di lavoro. Senza dimenticare i magazzini di deposito merce, situati nel seminterrato. Qui un’azienda può svolgere insomma attività produttiva insieme a quella di vendita e di promozione. Tre fattori insieme.

‘’L’idea è di attrarre in primo luogo le realtà imprenditoriali della Tuscia – dice Caso – Quelle che magari per ragioni infrastrutturali non hanno molta visibilità, una sede disagiata o lontana dai riflettori. Qui possono affittare, senza troppe lungaggini burocratiche e per il tempo di cui hanno bisogno, il nostro spazio, e allestire le loro attività. Abbiamo anche tante richieste da fuori, di marchi importanti, ma cercheremo di dare la precedenza alle richieste locali. Negli Stati Uniti, in Europa, ma anche nel Nord Italia il Temporary Showroom è una realtà consolidata che già porta profitti oltre al ritorno d’immagine: perché non sfruttarla anche nella nostra provincia?’’

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