

Questa mattina il consigliere comunale del Partito Democratico Luisa Ciambella insieme ad una delegazione di genitori e sindaci che hanno aderito alla battaglia per il tempo pieno nelle scuola viterbese, si recherà davanti all’ufficio Scolastico Regionale per il Lazio del Ministero dell'Istruzione, per chiedere un incontro con il dirigente Maria Maddalena Novelli.
“L’adesione da parte di 28 comuni, sindacati e genitori conferma che questa battaglia non è una mia mania ma è un problema reale del territorio viterbese. Per questo motivo continueremo fino a quando il tempo pieno nella scuola sarà salvo”. Con queste parole il consigliere del Pd Luisa Ciambella commenta la decisione di formare un presidio sotto l’ufficio scolastico regionale del Lazio per chiedere un incontro con la dottoressa Novelli e affrontare il problema della scuola viterbese. “Se ci daranno modo di incontrarle le farò prendere visione delle oltre 5000 firme raccolte durante nell’arco di questi mesi. Con me ci saranno rappresentati dei sindacati molti genitori e sindaci che hanno aderito alla campagna”.
Il taglio dei docenti, scaturito dalla riforma Gelmini, ha di fatto determinato la scomparsa del tempo pieno, che in Italia ha circa 30 anni di storia alle spalle (legge n. 820 del 24 settembre 1971) e che potrebbe essere riattivato con la riammissione di circa 40/50 unità.
”La concessione eccezionale per l’utilizzo di 6 insegnanti destinati all’organico di diritto sui 20 della scuola superiore, però, non aiuta la garanzia del tempo pieno in tutte le scuole ma soltanto la concretizzazione del tempo prolungato in qualche scuola – spiega Ciambella – Ciò non è il risultato che ci aspettavamo. Il tempo prolungato consente una sorta di ‘parcheggio’ nelle scuole, mentre il tempo pieno è cosa ben diversa”.
‘’Per questo motivo domani porteremo le nostre richieste a Roma – spiega il consigliere - Saremo lì animati dall’umiltà e dal senso del dovere che contraddistingue i genitori, gli amministratori della Tuscia e tutti i cittadini che sentono di dover impegnarsi per garantire un futuro migliore alle prossime generazioni. Ma saremo lì – conclude Ciambella - anche e soprattutto con la fermezza di chi non è più disponibile a fare sconti a nessuno’’.