

Luisa Ciambella, consigliere comunale del Pd, è tornata a parlare del tempo pieno e della situazione di disagio in tutta la provincia, anche dopo l'annuncio di ulteriori 20 unità in organico che, secondo Provincia e Comune, avrebbero risolto il problema.
Di avviso contrario, invece, la Ciambella, che nel suo intervento fa un dettagliato punto della situazione e annuncia un nuovo incontro con il dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale di Viterbo.
Questo uno stralcio del suo intervento in Consiglio comunale.
''Negare sempre e comunque anche davanti all’evidenza. Questo il motto dei nostri audaci amministratori. Sarebbe bello poter imbavagliare chi la pensa diversamente. Questo risponderebbe alla cultura di riferimento che li ispira.
La situazione del tempo pieno ce l’ha spiegata, ancora meglio, la Dott.ssa Novelli che da Dirigente dell’ufficio scolastico regionale credo possa essere la fonte più attendibile e qualificata.
Tutto parte dal contenimento della spesa. Questo è l’approccio che il Governo ha usato anche con la Scuola. E i suoi risultati più nefasti sono facilmente riscontrabili nella scuola primaria. Il metro utilizzato per la scuola pubblica Italiana non è la qualità ma il taglio indiscriminato ed orizzontale della spesa che si traduce in taglio indiscriminato dei docenti.
La dott.ssa Novelli sottolinea che tutti i ministri che si sono avvicendati negli anni, a partire da Berlinguer, hanno tentato un contenimento della spesa ma ho aggiunto io, e non sono stata contraddetta, nessuno è arrivato mai a tanto. A trasformare la scuola da ascensore sociale a parcheggio, da luogo di eccellenza formativa riconosciuta su scala mondiale a luogo in cui si arriverà a garantire appena l’alfabetizzazione. E’ evidente, continua la Novelli, che nessuno subisce di buon grado i tagli ma non può far altro che applicare la norma. E la norma impone tagli che riducono in modo nudo e crudo il tempo pieno in tutta la Regione.
Nel caso di Viterbo, aggiungo io, il tempo pieno è azzerato. I bambini delle altre province potranno, magari cambiando quartiere, scegliere il tempo pieno. I nostri figli NO!!
Siccome però siamo gente ragionevole allora chiediamo uno sforzo importante per avere un tempo prolungato che tenda alla qualità almeno nelle scuole che storicamente avevano il tempo pieno.
Per tutte le altre, deve essere chiaro, i tagli indiscriminati della Riforma Gelmini non lo consentiranno mai più.
All’inizio di questa battaglia il Sindaco, il suo Assessore e i loro omologhi della provincia, ci avevano detto che non dovevamo temere perché' il tempo pieno sarebbe stato garantito. Quando chiedevamo lumi abbiamo avuto sempre risposte poco chiare e volutamente raffazzonate.
Se ci sono degli sprovveduti, oggi possiamo dirlo a pieno titolo che non sono i genitori e chi ha tentato di difendere un diritto sacrosanto. Oggi abbiamo il sacrosanto diritto e dovere di rispedire al mittente le accuse di superficialità e superbia. Sì, perché l’aver negato l’evidenza di una legge scellerata che uccide la nostra scuola, che deruba i nostri figli di un futuro competitivo e cancella la vita professionale di tante persone, è stato sintomo irresponsabile di chi ha tacciato di populismo e protagonismo gli altri e non si è fatto carico della risoluzione del problema.
A Chi mi ha accusata di sobillare la piazza o di insinuare paure ai poveri e sprovveduti genitori dico che questi si sono caratterizzati per quella lucidità, autonomia e capacità critica che la Politica dovrebbe invidiare.
Ringrazio di tutto cuore quei padri e quelle madri per quanto fatto e per la presenza a Roma di martedì scorso insieme ai tanti sindaci e amministratori. Ringrazio inoltre tutti i sindacati che ci hanno sostenuto chi con la presenza fisica e chi moralmente.
Bene, in tutta questa storia qualcosa di positivo l’abbiamo scritto noi, tutti insieme, portando le nostre ragioni alla fonte e ottenendo rispetto e considerazione. Oggi, a fronte dell’incontro con la Novelli, aspettiamo fiduciosi che a metà luglio il Ministero accolga la sua richiesta di reintegro per 6-7 unità che insieme alle sei già concesse potrebbe migliorare la situazione, non risolverla. Perché una cosa deve essere chiara: non c'e nulla di risolto sul tema.
Fatto salvo il lavoro dei funzionari dobbiamo dire con chiarezza che la difesa di diritti sanciti per legge che spettava ai politici, non ha usufruito della propizia condizione di una filiera monocolore (comune, provincia, regione). I nostri territori non hanno assolutamente giovato del contesto favorevole come spesso accade e questa provincia per l’ennesima volta si leccherà le ferite.
Chiudo con una informazione di servizio…….
Mercoledì prossimo, su indicazione della dott.ssa Novelli, con i sindacati saremo ricevuti dal Dott. Venanzio Marinelli e dai funzionari dell'ufficio scolastico provinciale per cercare di tenere conto, in maniera appropriata, delle situazioni di ogni scuola interessata. Opportunità che la Novelli ci ha fornito dopo essersi resa conto che la tabella presentata qualche giorno fa dal Sindaco Marini e dal dott. Marinelli ai sindacati non era esaustiva, mancava qualche scuola e i numeri non rispecchiavano la realtà''.