ANNO 16 n° 273
Tempio di Giunone, abbandono e incuria
Il pił noto dei santuari falisci, sito di interesse storico ed archeologico, ricoperto dalla vegetazione

CIVITA CASTELLANA - A Civita Castellana tra l’altopiano di Celle e quello del Vignale sorge quello che è considerato il più noto dei santuari falisci, un importantissimo sito di interesse storico ed archeologico, ovvero quello dedicato al culto di Giunone Curite, come riportato anche in antiche scritture, tra cui Amores di Ovidio.

Il sito costituiva il punto centrale di snodo delle principali vie Falische tra cui la Via Sacra che collegava Faleri Novi al Tempio stesso.

Per l’area relativa al Tempio di Giunone ed al Ponte a Schiena d’Asino, con delibera n. 14 del 08/04/2017, il consiglio comunale di Civita Castellana ha approvato la proposta di istituzione del Monumento naturale “FORRE DELL’AGRO FALISCO”.

 

Attualmente i pochi resti di quest’area riversano in uno stato di completo abbandono, e la vegetazione che sovrasta l’area li rende poco visibili. La vegetazione di ogni tipo ha oramai ricoperto completamente quel che resta del Tempio ed il ponte medioevale, malgrado la recente parziale restaurazione, è nuovamente in condizioni di pessima conservazione per la totale mancanza di manutenzione.

Le strade Comunali di accesso al sito:

- Via di Celle è sbarrata dalla chiusura del passaggio a livello della ferrovia Roma-Viterbo senza che il comune, a suo tempo, si sia speso (a parte una effimera lettera all’ATAC) per evitare la chiusura di una strada comunale eliminando un anello viario costituito da Via di Celle, Via Tempio di Giunone e Via Palombara, creando tre strade senza uscita.

- Via Tempio di Giunone è nuovamente impraticabile nel tratto tra l’incrocio con via di Celle ed il sito archeologico.

L’eliminazione delle emergenze menzionate del suddetto sito consentirebbe anche la fruizione da parte di cittadini e di turisti di ciò che rappresenta la storia del nostro territorio e le origini dei suoi abitanti.

Visto quindi l’abbandono e l’incuria che interessa il sito, il consigliere Valerio Biondi, chiede di nuovo spiegazioni agli organi preposti. In particolare, chiede di essere relazionato sull’ente preposto alla manutenzione e conservazione del sito e delle vie di accesso al sito, ed anche gli obblighi dei proprietari privati di terreni in prossimità del sito. Inoltre, domanda quale sia lo stato di avanzamento della proposta di stipulare convenzioni con associazioni/enti pubblici e/o privati per il ripristino e la gestione del sito, anche al fine di valorizzarlo turisticamente ivi compresa la fruizione da parte di scuole ed altre associazioni del settore turistico e culturale.

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