

VITERBO – (MDL) - Teatro dell’Unione e Palazzo dei Priori a pagamento. Tre euro il biglietto per il primo, 8 per il secondo, al museo civico, già a pagamento, il biglietto è di 3 euro e 50.
La quarta commissione consiliare approva la delibera presentata dall’assessore alla cultura De Carolis ma la maggioranza si spacca: la delibera passa con i voti di Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia, mentre Sergio Insogna (Fondazione), che aveva chiesto un rinvio per approfondire alcune questioni della delibera, vota contro.

Contro la delibera si era espressa compatta anche la minoranza. ''La montagna ha partorito il topolino – ha esordito Alvaro Ricci (Pd) - Si può far pagare un biglietto per far visitare solo una parte di Palazzo dei Priori o la sala Regia che è utilizzata per convegni e congressi? Se c’è un evento che si fa? Impedite l’ingresso? Un conto sono le visite guidate, un conto il museo? Ci sono norme di sicurezza, antincendio da rispettare, come siete messi?'' ha chiesto Ricci all’assessore De Carolis e poi ha aggiunto: ‘’questa delibera non è anacronistica? In un momento come questo in cui si è ragionato anche sull’opportunità di sospendere la tassa di soggiorno si va a mettere a bigliettazione quello che fino a ieri era gratuito''.
Per Giacomo Barelli (Forza Civica) si va ad autorizzare il biglietto di ingresso senza un’offerta: ''Volete trasformare Palazzo dei Priori in museo, ma avete pensato alle prescrizioni necessarie? Sono previsti prezzo agevolati per i residenti? Mettete solo il biglietto senza nulla''.
Sulla stessa lunghezza d’onda anche Alfonso Antoniozzi (Viterbo civica) che ha lamentato la mancanza di un percorso espositivo. ''Non c’è motivo di pagare per visitare il teatro Unione – ha detto Antoniozzi - Non ha particolari stucchi. E’ un bel teatro all’Italiana come altri ma non è la Scala''.
Quindi le perplessità di Insogna: ''Parliamo di tariffe quando manca l’offerta. Mi pare un metodo discutibile. Il documento va approfondito''.
Prima della votazione l’assessore De Carolisi replica: ''La delibera è propedeutica alla bigliettazione unica (il costo massimo dovrebbe essere di 20 euro ndr) e all’esternazione di servizi a terni tramite gara a evidenza pubblica. I viterbesi non pagheranno. Se non approviamo le tariffe non si può procedere con il resto''.