ANNO 16 n° 274
Teatro di Ferento
L'omaggio a Gaber
ammalia il pubblico
04/08/2013 - 03:56

VITERBO – E’ vero che ha creato un grattacapo di non poco conto al sindaco Leonardo Michelini e all’intera giunta; è vero che l’assessore alla Cultura Giacomo Barelli ha costretto lo stesso Michelini e l’intera giunta ad approvare in fretta e in furia una delibera a ''sanatoria'' e a impegnare 25 mila euro; è vero  che al medesimo Barelli il pasticcio è costato il nomignolo di ''Cimabue''; è vero che la faccenda è in equilibrio sulla lama del rasoio del conflitto d’interesse.

Tutto vero: ma forse ne valeva la pena. Omaggio a Gaber - Secondo me gli italiani, in scena ieri sera al Teatro Romano di Ferento (al quale seguiranno un concerto di Angelo Branduardi e un concerto di musica sinfonica) è stato un grande spettacolo. E il successo di pubblico che ha ottenuto può far sbollire l’incavolatura del primo cittadino.

Michele Placido, Alessandro Haber e Lunetta Savino hanno saputo restituire tutta la forza, la tensione, la sagacia dei testi di Gaber, riscuotendo gli applausi a scena aperta degli spettatori, assepiati in tutti i posti disponibili nell'anfiteatro.

Lo spettacolo è stato prodotto dall'Associazione Te Company, per la regia di Raffaello Fusaro ed è stato messo in scena in collaborazione con il Consorzio Teatro Tuscia.

Il secondo evento in programma è il concerto di Angelo Branduardi, in cartellone sabato prossimo, 10 agosto.

(Fotoservizio di Lietta Granato)

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