

Straordinario, unico, grandioso Renzo Arbore! Chi non c’era ha perso una grande occasione per divertirsi. Chi c’era ha vissuto una serata indimenticabile. Arbore, a 74 anni suonati, ha dimostrato davanti ad oltre mille spettatori che hanno assiepato il teatro romano di Ferento che la musica e l’allegria non hanno età e che si può giocare anche quando si sono superati abbondantemente gli anni che canonicamente classificano u n individuo “non più giovane”.
Arbore, invece, non solo è carico di entusiasmo giovanile, ma anche la grande capacità di essere un trascinatore. Ha incantato e “trascinato” fino al delirio giovani e meno giovani. Tutti lì, sotto il palco dell’angtico teatro, ad ascoltare il grande maestro della canzone italiana, a farsi coinvolgere dall’Orchestra italiana che da venti anni porta il tricolore nel mondo. Per quasi tre ore Arbore e i suoi collaboratori hanno offerto un grandissimo spettacolo variando ritmo, dimostrando capacità straordinarie e rivalutando non solo la tanto “vituperata” canzone napoletana, ma motivi che erano ingiustamente dimenticati. Non solo, dunque “simm ‘e ‘Napule paisà”, ma anche tutto un vasto repertorio con in testa l’immancabile “Malafemmena” di Totò.
Accanto ad Arbore un gruppo di quindici artisti che hanno avuto la capacità di essere all’altezza del grande “maestro”.
“Questo luogo è un incanto e penso che stasera incanteremo tutti” ha dichiarato Arbore arrivando a Ferento e ammirando l’antico teatro. Così è stato.
Soddisfatti gli organizzatori di Ferento 2011, la stagione estiva curata da Consorzio Teatro Tuscia per conto della Provincia di Viterbo con il consistente supporto economico Unindustria Confindustria Viterbo. “Uno spettacolo magico, grandioso e ammaliante – ha detto, a conclusione dello show, il presidente di Unindustria Viterbo, Domenico Merlani - Ritengo che tutti coloro che stasera erano qui non solo si sono divertiti, ma hanno anche colto il messaggio di un grande maestro qual è Arbore: la musica italiana è le più bella del mondo. Essere gli organizzatori, assieme a Consorzio Teatro Tuscia, della stagione di Ferento di quest’anno, già con uno spettacolo come quello al quale abbiamo assistito, ci riempie d’orgoglio”.
Emozionata e giustamente felice Patrizia Natale, direttrice organizzativa e presidente di Consorzio Teatro Tuscia: “Arbore è stato grandioso, l’orchestra è stata fantastica, il pubblico meraviglioso”.
Tra il pubblico autorità, personaggi (tra i quali l’attrice Serena Autieri) e gente di tutte le età. Perfetta l’organizzazione: accesso e uscita di spettatori e automezzi nell’area di Ferento sono avvenuti senza intralci né difficoltà.