ANNO 16 n° 289
Teatro Boni, al via l’undicesimo laboratorio teatrale con Sandro Nardi
Il percorso formativo partirà sabato 7 novembre e sarà dedicato allo sguardo, all’ascolto e alle difficoltà della comunicazione attraverso esercizi, improvvisazioni e lavoro di gruppo
16/10/2026 - 12:04

 

ACQUAPENDENTE – Torna al Teatro Boni il laboratorio di formazione teatrale diretto da Sandro Nardi, regista, autore e formatore, nonché direttore artistico dello spazio culturale aquesiano. Giunto all’undicesima edizione, il percorso prenderà il via sabato 7 novembre 2026 e metterà al centro due elementi fondamentali della relazione umana: lo sguardo e l’ascolto.

Il laboratorio si intitola “Non c'è peggior cieco di chi non vuol vedere. Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire” e nasce da una riflessione sulle difficoltà di comunicare in una quotidianità sempre più affollata di parole e immagini. Il lavoro in sala partirà da situazioni concrete, come una frase fraintesa o un gesto che passa inosservato, per esplorare come il tono della voce e il comportamento di un personaggio possano cambiare il significato di una scena, dando vita anche a sviluppi comici.

Tra gli spunti proposti da Nardi c'è la storia di un gruppo di persone cieche che, durante la notte, teme di essere stato abbandonato dalla propria guida. L'assenza di una voce e di una presenza riconoscibile diventa così motivo di ricerca di un nuovo punto di riferimento, aprendo anche una riflessione sulla solitudine che coinvolge molti giovani e sulle ragioni che possono portarli a rinunciare.

Il percorso alternerà esercizi dedicati al corpo e alla voce a improvvisazioni collettive. Rumori e suoni saranno strumenti per affinare la capacità di ascolto e indagare la forza emotiva ed evocativa della parola. Le idee dei partecipanti potranno essere sviluppate e trasformate durante le prove, osservando come le intenzioni espressive vengano recepite dagli altri e quali possibilità possano aprire.

Al centro dell'esperienza ci sarà anche la dimensione collettiva del teatro, inteso come occasione per condividere esperienze, confrontarsi e costruire relazioni. «Il teatro porta a creare gruppo, a condividere e relazionarsi con gli altri», scrive Nardi nella presentazione del laboratorio.

Ogni partecipante sarà chiamato a mettere a disposizione del gruppo le proprie esperienze e capacità, contribuendo alla crescita di un lavoro comune. L'osservazione delle scene, il confronto e la discussione su ciò che emerge in prova diventeranno parte integrante della formazione, in un percorso che punta a sviluppare nuove possibilità espressive attraverso la relazione con gli altri.






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