

VITERBO – (MDL) “Per il bene della coalizione siamo pronti a un passo indietro” ma la rottura che si profila all’orizzonte del centrodestra potrebbe rimescolare le carte in tavola anche dalle parti di Daniele Sabatini. Forte delle 2192 preferenze, nella sola città di Viterbo, l’ex consigliere regionale di Forza Italia continua per ora a stare alla finestra ma di certo, se dovesse maturare la frattura tra la Lega e gli Azzurri, anche lui è pronto a dire la sua e a fare la sua parte.
Daniele Sabatini, su di lei si sono concentrati diversi rumors nelle ultime settimane. Come si colloca attualmente nel suo partito?
‘’Io sono uscito in un certo modo dalle elezioni regionali del 4 marzo con dei riscontri importanti che non sono da sbandierare ma da tenere presente e da considerare con una certa lucidità e rispetto, visto che si tratta della volontà popolare. Non è accaduto per tutti. Altri hanno fatto - legittimamente - delle scelte diverse”.
Si è sentito “tradito”?
“Per un mese e mezzo non ho sentito nessuno dei principali partiti del centrodestra e quindi deduco che il centrodestra viterbese – legittimamente – abbia facciato altre valutazioni e non abbia bisogno del contributo di idee, di passione politica e anche, dal punto di vista meramente elettorale , del sottoscritto e di coloro che hanno sostenuto la mia candidatura alle Regionali. Tutto legittimo, non è polemica per il gusto di fare polemica. E’ una constatazione dei fatti”.
Qualche giorno fa però c’è stato un avvicinamento…
‘’La settimana scorsa, quando si è iniziata a manifestare una spaccatura, siamo stati contattati da tutte le parti. Ribadisco che difronte all’unità del centrodestra siamo assolutamente disponibili a fare passi indietro. Questo spero che sia da sprone, almeno ad ottenere un’unità del centrodestra”.
E se l’unità dovesse saltare, lei è pronto a scendere in campo?
“I partiti si sono assunti da soli e senza voler ascoltare nessuno l’onere di risolvere una questione che era semplice ma che è stata ingarbugliata. Ora i partiti hanno l’onere di trovare una soluzione. Qualora non riuscissero a trovare via di uscita, credo che chiunque abbia il diritto di avanzare delle proposte per questa città”.
Lei chiama in causa i partiti ma i partiti hanno “abdicato” a Roma…
‘’E’ stato un errore gravissimo aver inviato tutto a questo famoso tavolo nazionale e non solo perché si perde la legittima autonomia del nostro territorio e della nostra città, ma anche perché il tavolo nazionale non è mai stato una cosa accattivante come qualcuno vuol far credere. E’ tavolo di compensazione in cui le forze politiche si spartiscono la guida di comuni importanti tra città tendenzialmente capoluogo di provincia, senza mettere a confronto il merito delle proposte politiche. Quando le forze politiche del centrodestra hanno abdicato al loro ruolo demandando la decisione a Roma pensando, probabilmente tutte, di avere nella Capitale un amico più potente dell’altro, ognuna ha pensato di essere più furba del proprio dirimpettaio . E questa è la situazione dopo un mese. E’ uno spettacolo indecoroso che i cittadini di Viterbo non meritano”.
E ora?
“La soluzione devono trovarla loro, sono stati così abili di ingarbugliare una matassa che non mi sembrava così intricata il 4-5 di marzo. Ora ripercorrano i passi a ritroso e probabilmente riusciranno a districarla”.
Insomma lei si candida o no?
“Siamo rimasti responsabilmente in silenzio per lunghe settimane nell’attesa che qualcuno riuscisse a districare questa situazione. Ci attendiamo che si mettano in campo le loro migliori qualità per risolvere la questione. L’auspicio finale è che smettano di pensare alle dinamiche, alle alchimie, agli equilibri politici e pensino alla città”.