ANNO 16 n° 275
Tav, Napolitano: «Basta violenze e intimidazioni»
06/03/2012 - 09:50

Basta violenze e stop a comportamenti inammissibili contro la Tav. Lo chiede il presidente della Reubblica, Giorgio Napolitano, oggi è in visita a Torino. Ma la mobilitazione dei no-tav non si ferma. Fuori dal coma intanto Luca Abbà: dopo sette giorni di coma farmacologico l'attivista no Tav caduto da un traliccio è sveglio, non è più intubato e respira da solo. Il Governo dà nel frattempo il via libera allo sblocco dei primi 20 milioni per le opere compensative.

«Rivolgo il più caldo appello a quanti restano non convinti della pur rilevante importanza, per l'Italia e per l'Europa, di quell'opera, affinché desistano da comportamenti inammissibili. C'è bisogno nel paese di un clima costruttivo, nel quale l'attenzione e gli sforzi si concentrino sull'impegno a garantire sviluppo, occupazione, giustizia sociale», dice il capo dello Stato.

«L'espressione del sacrosanto diritto al dissenso su qualsiasi scelta e decisione politica e di governo, deve escludere il ricorso a violazioni di legge, violenze, intolleranze e intimidazioni, come quelle che si sono purtroppo verificate in nome dell'opposizione al progetto Tav Torino-Lione», ha aggiunto Napolitano.

Non arretra intanto in Val di Susa la protesta contro la Tav: ieri nel nono giorno di «mobilitazione permanente» contro il supertreno è stata un'occupazione flash dell'autostrada A32 Torino-Bardonecchia a tenere la scena per poco più di mezz'ora. Il ritmo della protesta - hanno avvertito leader e attivisti in assemblea - non scenderà, soprattutto ora che il Movimento ha mostrato la propria forza e la capacità di diffondersi in tutta Italia e anche all'estero. La prima iniziativa è proprio l'invasione dell'autostrada, non appena finita l'assemblea. In duecento ieri hanno raggiunto lo svincolo di Canocchio, teatro delle tensioni e degli incidenti della settimana scorsa. Hanno invaso entrambe le carreggiate e il traffico si è bloccato in entrambe le direzioni. Mezz'ora, poi i No Tav hanno lasciato l'autostrada e la circolazione è ripartita.

Nessun incidente, nessun momento di tensione, solo la dimostrazione - dicono i manifestanti - che possiamo prenderci l'autostrada quando vogliamo e lasciarla libera quando decidiamo noi. Quello di ieri sera a Canocchio è un copione che si è già visto e - decisione dell'assemblea dei No Tav - si ripeterà anche nelle prossime ore e nei prossimi giorni in Valle di Susa: flash mob, occupazioni repentine, manifestazioni, gesti simbolici. Proprio come quello di Luca Vaccaro, il pacifista che, salito ieri sera sul traliccio dell'alta tensione dal quale è caduto lunedì mattina uno dei leader dei No Tav, Luca Abbà, è sceso dopo 16 ore (e un'intera notte) spontaneamente e ha lanciato il suo appello: «Basta con le pietre. Basta con la violenza. Non è così che si ferma la Tav».

Per domenica sono programmate manifestazioni davanti alle carceri dove sono rinchiusi attivisti No Tav e per sabato la «occupazione» di un vecchio forte militare in disuso, a Susa. «Hanno militarizzato la nostra casa in Val Clarea - ha detto un No Tav in assemblea - e noi porteremo la nostra lotta in un luogo militare, magari colorandone i muri e facendoci musica». Una buona notizia arriva da Torino, dall'ospedale Cto, dove Abbà continua a migliorare: dopo sette giorni di coma farmacologico è sveglio, non è più intubato e respira da solo.

Ilmessaggero.it






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