



VITERBO - Occupazione piccole-medie imprese. 'Trend negativo per il 2023, le prospettive relative al prossimo anno ci preoccupano un po'. Analizzando, in linea generale, gli indicatori del tasso di occupazione, possiamo renderci conto delle evidenti difficoltà economiche. L'impatto dei costi energetici e l'aumento delle materie prime, potrebbero avere un effetto negativo anche sull'economia di questo territorio', così Giuseppe Crea, direttore di Federlazio Viterbo.
Al contrario, il 2022 si sta chiudendo con un tasso di occupazione positivo. 'I dati provinciali - prosegue Crea -, rispecchiano quelli nazionali e l'andamento risulta essere stabile con numeri ottimali confermati da studi specifici. Niente allarmismi o grossi problemi, come la cassa integrazione, hanno colpito l'occupazione nelle imprese'.
Infatti, nonostante alcune criticità e uno scenario difficile, si sono registrati diversi indicatori positivi, anche con un aumento in termini di ricchezza prodotta. Secondo i dati Istat, a novembre 2022, si registra un tasso di occupazione stabile al 7,9% mentre il tasso di occupazione sale al 60,2%. Una situazione che rimane comunque complessa nella quale, per il 2023, è prevista un inversione di tendenza.