ANNO 16 n° 273
Tassi oltre il 50%, a processo per presunto strozzinaggio
Nel gruppo di accusati presente anche un notaio che ha chiesto il giudizio abbreviato
05/02/2021 - 21:57

di Stefano Marini Balestra 

VITERBO - Notaio in combutta con eventuali strozzini? E’ purtroppo quanto emerso durante l’udienza preliminare davanti al GUP del Tribunale di Viterbo, dove un costruttore, patrocinato dall’avv. Angelo Di Silvio sta cercando giustizia, e soprattutto un risarcimento di quattro milioni di euro, nei confronti dei titolari di una finanziaria che gli aveva concessi prestiti a tasso usurario.

Dagli atti del processo si è compreso che un titolare di una piccola impresa di costruzioni in difficoltà di completare dei lavori si rivolse ad una finanziaria con sede presso lo studio di un commercialista viterbese (dal che la competenza del nostro Tribunale) per ottenere liquidità. Nonostante tutto, l’impresa edile venne dichiarata fallita nel 2017, quindi emersa l’attività di strozzinaggio perpetrata ai danni del suo titolare. La perizia eseguita nelle fasi di indagini da parte del PM dr. D’Arma ebbe ad evidenziare che il prestito era stato concesso ad un tasso di oltre il 50% e che i legali rapp.tti della finanziaria ottennero la cessione della maggioranza delle quote della società affidata, quindi, espropriarono di fatto il loro cliente che si vide volatizzare il suo patrimonio immobiliare anche personale.

Della banda è risultato far parte un notaio romano (difeso dall’avv. Roberto Alabiso) che in associazione ed un maglianese (difeso dall’avv. Conti di Rieti) avevano combinato l’affare del prestito e la spogliazione del costruttore sin dal 2009.

Essendo la responsabilità del notaio evidente, la sua difesa ha chiesto il giudizio abbreviato. Se ne riparlerà il prossimo 10 giugno.






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