ANNO 16 n° 274
Tasse comunali, stangata da 1000 euro per famiglia
Imu, Tarsu, addizionale Irpef e altri balzelli, addio tredicesima
02/05/2012 - 03:14

VITERBO – Imu, addizionale Irpef, Tarsu, addizionale Rc auto: centesimo più, centesimo meno, è in arrivo una stangata di circa 1000 euro per famiglie della provincia di Viterbo, tra tasse comunali, provinciali e regionali. E non è ancora tutto: entro il 30 giugno, i comuni potranno ancora aumentare l'Irpef e, entro il 30 settembre, ritoccare l'Imu. Il rischio denunciato dai sindacati confederali è che, a consuntivo, l’intera tredicesima potrebbe essere divorata dalle tasse locali.

Per quanto riguarda l’addizionale Irpef, i comuni potranno aumentarla dallo 0,1 allo 0,8%. Viterbo, e non solo, lo ha già fatto, passando dallo 0,4 allo 0,6%. Gli altri hanno tempo fino al 30 giugno. E sembra scontato che lo facciano quasi tutti. Il costo aggiuntivo medio per le famiglie si aggirerà intorno ai 160 euro.

Non è poi escluso che qualche municipio possa ricorrere alla cosiddetta tassa di scopo o Imu-bis. Le amministrazioni che dovessero decidere di applicarla, dovranno impegnare l’intero gettito a un’opera pubblica. La tassa può essere applicata per un massimo di 10 anni. Se nel frattempo l’opera non dovesse essere completata, l’intero importo dovrebbe essere restituito ai contribuenti.

La base imponibile dell'Imu-bis è la stessa dell'Imu: di fatto si tratta di una addizionale dello 0,5 per mille alla base imponibile dell'Imu, cioè la rendita catastale rivalutata.

C’è poi laTarsu, che dal prossimo anno cambierà nome in Tares, cioè tassa sui rifiuti e servizi. La parte rifiuti dovrà coprire il 100% del costo del servizio, ma soprattutto si pagherà anche un forfait per illuminazione, anagrafe e così via. Una sovrattassa che andrà dai 30 ai 40 centesimi al metro quadrato. Il costo sarà salato: in media circa 223 euro a famiglia.

Anche la provincia può contribuire alla stangata attraverso l’imposta sulle assicurazioni auto. Possono infatti aumentare (o diminuire) del 3,5% l’imposta stessa. Inutile dire che finora tutte, tranne quella di Firenze, hanno applicato il tetto massimo al rialzo. I costo medio è stato valutato in 133 euro a famiglia.

Per quanto riguarda l’addizionale Irpef regionale, il cui tetto massimo è lievitato dallo 0,33 all’1,23%, ha già pesato sulle buste paga di gennaio e marzo scorsi mediamente per 371 euro. Ma non è finita: a maggio ci sarà la verifica sui disavanzi sanitari e c'è il rischio che nel Lazio scatti un ulteriore incremento dello 0,3%.






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