

di Annamaria Lupi
VITERBO – 19 sì, 9 no. La delibera con cui l'amministrazione Arena destina i 380mila euro, proventi dell'imposta di soggiorno, passa a maggioranza. Dopo vari passaggi in commissione, l'ultimo degli atti propedeutici al bilancio è approdato, e approvato, in consiglio dando così il via libera alla discussione del documento economico finanziario che si avvierà nel prossimo consiglio di giovedì.
I 380mila euro, proventi della tassa di soggiorno, secondo la delibera saranno così suddivisi: 100mila per marketing, promozione, portale, attività redazionale; 60mila per interventi sui musei comunali; 9.000 per acquisto stampati a sostegno della promozione turistica; 38mila per interventi da attivare di concerto con le associazioni di categoria del comparto turistico; 38mila per implementare i servizi igienici in città; 19mila per panchine e arredo urbano; 38mila per abbattimento barriere architettoniche e manutenzione straordinaria del Teatro Unione; 40mila per impiantistica pubblicitaria e cartellonistica a sostegno del turismo.
La giornata di lavori, iniziata in mattinata e conclusasi nel tardo pomeriggio, è stata caratterizzata dagli oltre 20 emendamenti presentati dalle forze d'opposizione che, nonostante i pareri tecnico e contabile sfavorevoli, hanno voluto entrare nel merito dei contenuti illustrandoli all'assemblea.
Il gruppo di Viterbo 2020, in particolare il consigliere Alfonso Antoniozzi, ha sottoposto all'attenzione dell'aula, tramite una serie di proposte innovative, una visione di promozione turistica della città di alto profilo. Tanto che, nonostante la bocciatura, lo stesso sindaco Arena ha espresso apprezzamento verso alcune idee illustrate.
Proposte che potrebbe essere oggetto di emendamenti da ripresentare, come ha fatto intendere la capogruppo di Viterbo 2020 Chiara Frontini, durante le assisi dedicate al bilancio.
Una procedura, quella relativa alla delibera sulla destinazione dei proventi della tassa di soggiorno, criticata anche dalla maggioranza. Gianmaria Santucci di FondAzione ha definito la procedura ''messa in campo dalla precedente amministrazione, farraginosa. Un raddoppio di passaggi dovuti ai contrasti interni all'allora maggioranza''.
E Paolo Bianchini, capogruppo di FdI, rileva che ''a livello procedurale la mancata approvazione della delibera andrebbe a incidere sull'impianto del bilancio'' e ammonisce: ''Non è così scontato che la maggioranza non abbia emendamenti da presentare, però lo faremo al momento opportuno''.
Ossia in fase di discussione del bilancio. Modifiche da presentare entro lunedì