

VITERBO - Tassa di soggiorno, che pasticcio! L'aumento del 90% percento dell'imposta ha scatenato la polemiche da parte dell'opposizione che ieri, con una lettera indirizzata al presidente del consiglio, al dirigente del settore, al sindaco e al prefetto ne ha chiesto la revoca. Secondo Frontini (Viterbo 2020), Serra (Viterbo dei Cittadini), Novelli (Impegno Comune), Ricci (Pd), Barelli (Viva Viterbo) ed Erbetti (M5S) il provvedimento sarebbe illegittimo perché viziato nel suo iter procedurale: mancherebbe infatti il parere preventivo obbligatorio, seppur non vincolante, della commissione competente.
Se la violazione da parte della giunta fosse confermata, la delibera approvata il 31 dicembre sarebbe nulla e andrebbe per forza di cose revocata. In questo caso ci sarebbe un problema contabile non da poco per i ragionieri comunali: come restituire i soldi ai turisti che hanno soggiornato nelle strutture ricettive viterbesi? Con un debito fuori bilancio? Si chiedono tra i banchi della minoranza. C'è chi intravede anche lo spauracchio del Tar a cui potrebbero rivolgersi i cittadini e le associazioni di categoria. Una palude giudiziaria in cui gli avvocati di Palazzo dei Priori potrebbero restare impantanati per mesi.
Il sindaco Arena ribadisce invece la regolarità del provvedimento e non fa retromarcia: ''In commissione va la destinazione della tassa di soggiorno che poi deve essere votata in consiglio comunale. La quantificazione spetta invece alla giunta. Questo è il mio punto di vista supportato anche dal segretario generale e da tutti gli organi preposti per dare legittimità all'atto''.
La delibera è stata critica sia per le modalità che per i tempi. ''Il 31 dicembre o il 1 gennaio per me sono giorni lavorativi. L'atto andava fatto entro il 2018 perché altrimenti sarebbe saltata l'applicazione per tutto il 2019'', sottolinea il primo cittadino che spiega il perché dell'aumento: ''Abbiamo adeguato le tariffe, che erano ferme dal 2015, a quelle di altre città come Civitavecchia, Terni e Orvieto. Viterbo sta avendo un forte incremento turistico e spenderemo questi soldi per il turismo: non si può pretendere di avere la botte piena e la moglie ubriaca''.
L'atto è stato approvato in giunta all'unanimità, con sei voti. Assenti i leghisti Ubertini e Nunzi e i ''santucciani'' Barbieri e Mancini. Assenze che non sono passate inosservate: era stata la lady di Fondazione a presentare in consiglio la delibera per aumentare l'imposta di soggiorno. ''Ubertini era fuori per ferie, così come altri visto che era il 31 dicembre. Martedì insieme all'assessore Mancini parteciperò a un incontro con gli albergatori: so che hanno delle esigenze tecniche per l'aggiornamento dei software, cercheremo di venire loro incontro'', chiosa Arena.