


TARQUINIA - Il convegno internazionale di etruscologia 'Oltrepassare. Brani dell'aldilà etrusco', promosso dal Comune di Tarquinia e dall'Associazione Amici delle Tombe Dipinte, con il patrocinio dell'Istituto Nazionale di Studi Etruschi ed Italici e la collaborazione del Ministero della Cultura e del Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia. L'iniziativa, curata dall'assessore alla Cultura Roberta Piroli, con la collaborazione di Rodolfo Carmagnola e Gloria Adinolfi, soci dell'Associazione Amici delle Tombe Dipinte, ha celebrato i 40 anni dall'inizio degli scavi della Tomba dei Demoni Azzurri, individuata nel 1985. Datata tra il 440 e il 430 a.C., la tomba è una testimonianza importante per lo studio della pittura funeraria etrusca e dell'immaginario dell'aldilà.
La data del 31 ottobre ha un valore simbolico. Nel giorno in cui il mondo contemporaneo celebra Halloween, Tarquinia ha trasformato il richiamo alle creature dell'oltretomba in un'occasione di approfondimento scientifico e antropologico sulle origini delle credenze legate alla morte e sulle rappresentazioni del viaggio ultraterreno nella cultura etrusca.
“Sono molto soddisfatta della riuscita di questa giornata, che ha saputo coniugare ricerca scientifica, divulgazione e valorizzazione del nostro patrimonio archeologico. Celebrare i quarant'anni dalla scoperta della Tomba dei Demoni Azzurri attraverso il confronto con studiosi di alto profilo significa rinnovare l'attenzione su una testimonianza fondamentale della civiltà etrusca e sulle domande universali legate al rapporto con la morte e l'aldilà', dichiara l'assessore alla Cultura Roberta Piroli.
'Desidero ringraziare in modo particolare l'Associazione Amici delle Tombe Dipinte e, soprattutto, Rodolfo Carmagnola e Gloria Adinolfi, per la passione, la competenza e la preziosa collaborazione dimostrate nella realizzazione dell'evento. La sinergia tra Amministrazione, associazionismo e mondo scientifico è essenziale per rendere il nostro patrimonio sempre più conosciuto e accessibile. Grazie anche a tutti i relatori, ai partner e agli operatori che hanno contribuito all'ottima organizzazione della giornata. Iniziative come questa confermano che Tarquinia non è soltanto custode di una storia millenaria, ma un luogo vivo di ricerca, cultura e condivisione, capace di trasmettere la propria eredità alle nuove generazioni'.
Il programma
I lavori si sono aperti con i saluti istituzionali di Alfonsina Russo, capo dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale del Ministero della Cultura, Vincenzo Bellelli, direttore del Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia, Giuseppe Sassatelli, presidente dell'Istituto Nazionale di Studi Etruschi ed Italici, e dei rappresentanti del Comune di Tarquinia.
La prima sessione, dedicata alle 'scoperte' della Tomba dei Demoni Azzurri, ha ripercorso la storia del ritrovamento e il suo impatto sugli studi di pittura etrusca. Gloria Adinolfi e Rodolfo Carmagnola hanno ricostruito le vicende della scoperta, mentre Francesca Boitani ha ricordato Paola Pelagatti, Mariolina Cataldi e Mario Torelli, figure di riferimento per l'archeologia e gli studi sull'Italia antica. Natacha Lubtchansky ha approfondito le conseguenze della scoperta sulla storia della pittura etrusca e sulla comprensione delle trasformazioni artistiche e culturali del V secolo a.C.
La seconda sessione, 'Uno sguardo nell'aldilà', ha ampliato la prospettiva alle rappresentazioni dell'oltretomba nel mondo antico. Maurizio Harari ha affrontato il tema dell'Altro Mondo dipinto, mentre Luca Cerchiai ha approfondito l'immaginario dionisiaco e il suo universo simbolico. Nel pomeriggio, Giuseppe Sassatelli ha proposto un confronto con le stele felsinee e Alessandro Palmieri ha esplorato la fortuna dei demoni dell'Ade etrusco nell'immaginario cinematografico e letterario.
La terza sessione, 'Oltre il visibile', ha posto l'attenzione sulle nuove metodologie d'indagine applicate alle pitture antiche. Gloria Adinolfi, Rodolfo Carmagnola, Luciano Marras, Marco Masseti e Vincenzo Palleschi hanno presentato approfondimenti dedicati a spettri, demoni e felini, con particolare attenzione alle indagini multispettrali e alle nuove possibilità di recupero della leggibilità delle superfici dipinte. Maria Taloni ha contribuito alla riflessione sugli aspetti del rituale funerario.
La lezione conclusiva di Agnès Rouveret ha affrontato il tema di come immaginare l'invisibile passaggio verso l'aldilà attraverso la testimonianza di Polignoto secondo Pausania. Francesco Roncalli ha infine ripreso il significato della Tomba dei Demoni Azzurri come scoperta capace di generare nuove interpretazioni e occasioni di confronto scientifico.
La visita alla tomba e l'organizzazione dell'evento Relatori e uditori hanno poi visitato la Tomba dei Demoni Azzurri, il monumento al centro del convegno, raggiungendola con il trenino della ditta Eusepi. Il catering è stato curato dall'Hotel San Giorgio.