ANNO 16 n° 48
Tarquinia - Un debutto che conquista: Giulio Lucciola incanta il pubblico di 'Iubilemus Deo'
Il Duomo di Tarquinia ha accolto sabato 14 febbraio un nuovo appuntamento dedicato alla musica sacra
17/02/2026 - 15:17

 

TARQUINIA - Dopo il successo dell'apertura del festival 'Iubilemus Deo', il Duomo di Tarquinia ha accolto sabato 14 febbraio un nuovo appuntamento dedicato alla musica sacra con il concerto del giovane organista Giulio Lucciola. Numeroso il pubblico presente, conquistato da un'esecuzione intensa e raffinata che ha segnato, per il musicista, il suo primo concerto in assoluto come protagonista, confermando un talento straordinario e molto promettente.

All'inizio della serata Lucciola ha espresso la propria gratitudine per l'opportunità di esibirsi su uno strumento di grande valore come l'organo Morettini del Duomo, sottolineando come la musica organistica disponga di spazi e occasioni importanti ma necessiti di un rinnovato impegno nel coinvolgere le nuove generazioni. Ha ricordato come sia responsabilità dei giovani musicisti non solo eseguire il repertorio, ma anche raccontarlo e comunicarlo attraverso linguaggi e strumenti contemporanei, capaci di avvicinare i più giovani alla tradizione.

Il concerto ha rappresentato un momento di rilievo nel percorso del festival, anche per il legame speciale tra l'artista e la città: è stato infatti ricordato dal presidente dell'Accademia Tarquinia Musica ETS, Giovanni Lorenzo Cardia, come proprio a Tarquinia Lucciola abbia mosso i primi passi partecipando al Concorso musicale internazionale 'Città di Tarquinia' dell'Istituto comprensivo 'Ettore Sacconi'. Formatosi tra Roma, Lugano e Lucerna, allievo del direttore artistico del festival Luca Purchiaroni e attualmente organista titolare presso la Reformierte Kirche di Rafz (Zurigo), Lucciola ha dimostrato, con questo atteso 'ritorno', una solida maturità interpretativa e una grande sensibilità musicale.

Il programma, incentrato sulla rinascita della musica organistica dopo la Rivoluzione francese, ha guidato il pubblico attraverso pagine di Louis-James-Alfred Lefébure-Wély, Alexandre-Pierre-François Boëly, Gervais-François Couperin e François Benoist, tra offertori, pastorali ed elevazioni. Un percorso affascinante che ha esaltato tutte le enormi potenzialità timbriche dell'organo Morettini: registri e colori sonori sono emersi con chiarezza e varietà, regalando un'esperienza d'ascolto potente e suggestiva. L'esecuzione, accolta da lunghi applausi, ha incantato il pubblico per equilibrio e intensità, rivelando un giovane interprete capace di coniugare tecnica e profondità espressiva.

Un concerto che ha saputo valorizzare pienamente lo strumento e offrire un momento di autentica bellezza, confermando lo spirito del Festival Iubilemus Deo nel sostenere e far crescere nuovi talenti. Il Festival è promosso dalla Diocesi di Civitavecchia-Tarquinia in collaborazione con l'Accademia Tarquinia Musica ETS, con il patrocinio della Regione Lazio, della Provincia di Viterbo, del Comune di Tarquinia, della Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia, del Lions Club di Tarquinia e di Unicoop Etruria.






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