ANNO 16 n° 244
Tarquinia, successo per la 20ª edizione del DiVino Etrusco: è record di presenze
Sette giorni di eventi, 54 cantine e oltre 100 vini in degustazione. Decine di migliaia di visitatori per il festival che punta a diventare sempre più un brand della città
01/09/2026 - 12:47

TARQUINIA – Si è chiusa con un bilancio da record la 20ª edizione del DiVino Etrusco, la manifestazione che per sette giorni ha trasformato il centro storico di Tarquinia in un grande itinerario tra vino, cultura, storia e tradizioni etrusche.

La rassegna, conclusasi il 29 agosto, ha fatto registrare il record di presenze e il maggior numero di biglietti venduti in una singola serata, richiamando complessivamente decine di migliaia di visitatori. Un risultato che conferma il crescente appeal del festival e la sua capacità di attrarre un pubblico sempre più numeroso e interessato alle eccellenze enogastronomiche e culturali del territorio.

Sono state 54 le cantine protagoniste dell'edizione 2026, con più di 100 vini in degustazione. La selezione delle aziende e la direzione enogastronomica sono state curate da Carlo Zucchetti, affiancato dai sommelier della Fisar Tuscia Viterbese.

Tra le principali novità dell'edizione appena conclusa c'è stata l'apertura verso il Mediterraneo, con la partecipazione di cantine provenienti da Sardegna, Sicilia e Calabria. Una scelta che ha richiamato le antiche rotte commerciali degli Etruschi e la loro capacità di creare relazioni e scambi con territori lontani.

Il programma ha affiancato alle degustazioni un ricco calendario di concerti, spettacoli, incontri letterari e mostre, coinvolgendo diversi luoghi del centro storico. Particolarmente significativa anche la presenza della stampa specializzata, con un press tour dedicato a giornalisti del settore enogastronomico, che hanno avuto modo di visitare le aziende vitivinicole locali, incontrare i produttori e conoscere da vicino il territorio.

Proprio questo aspetto, secondo gli organizzatori, testimonia la trasformazione del DiVino Etrusco da semplice manifestazione a vero e proprio brand di Tarquinia, capace di generare ricadute sul comparto turistico, commerciale, culturale ed enogastronomico.

Importante anche la collaborazione con il Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia, che ha aperto Palazzo Vitelleschi, uno dei luoghi simbolo della città, contribuendo ad arricchire il programma. Il direttore Vincenzo Bellelli ha preso parte a due appuntamenti dedicati al rapporto tra la civiltà etrusca e la cultura del vino, offrendo al pubblico un approfondimento tra archeologia, storia e tradizioni.

Soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Tarquinia Francesco Sposetti: «Questa 20ª edizione ci consegna un DiVino Etrusco ancora più forte e riconoscibile. Le decine di migliaia di visitatori, la partecipazione delle cantine e l'attenzione della stampa specializzata dimostrano che la manifestazione ha ormai superato la dimensione del semplice evento. Il DiVino Etrusco è diventato un brand di Tarquinia e può rappresentare sempre più un volano economico e culturale per la città».

Il primo cittadino ha inoltre sottolineato il lavoro di squadra che ha permesso la riuscita dell'evento, ringraziando la Pro Loco Tarquinia, la Polizia Locale, le Forze dell'Ordine, i volontari dell'Aeopc e della Croce Rossa – Comitato di Tarquinia, oltre alla consigliera comunale Patrizia Giorgini, coordinatrice della manifestazione, e agli altri componenti dell'Amministrazione comunale.

Il DiVino Etrusco è stato organizzato dal Comune di Tarquinia insieme alla Pro Loco Tarquinia, a Carlo Zucchetti e all'enogastronoma Alessandra Di Tommaso, con il patrocinio della Regione Lazio, ARSIAL, Provincia di Viterbo, Camera di Commercio Rieti-Viterbo e Ministero della Cultura – Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia, oltre al supporto dell'associazione culturale Viva Tarquinia.

Con i numeri dell'edizione del ventennale, il festival guarda ora al futuro con l'obiettivo di consolidare ulteriormente il proprio ruolo nella promozione di Tarquinia, del suo patrimonio etrusco e delle eccellenze enogastronomiche del territorio.






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