ANNO 16 n° 227
Tarquinia, restituita alla famiglia la salma di Manfredi Capoccia, si attende il funerale
Conclusi gli accertamenti esterni sul corpo del 34enne trovato senza vita in mare. L’autorità giudiziaria ha dato il nulla osta alla restituzione ai familiari
15/08/2026 - 11:35

TARQUINIA – È stata restituita ai familiari la salma di Manfredi Capoccia, il 34enne tarquiniese morto nella notte tra mercoledì 12 e giovedì 13 agosto nelle acque antistanti via Filippo Giorgi.

Al termine degli accertamenti effettuati sul corpo, l’autorità giudiziaria ha concesso il nulla osta per la restituzione della salma, permettendo così alla famiglia di organizzare le esequie.

Capoccia, nato a Tarquinia il 23 dicembre 1991 e residente nella zona dell’Infernaccio, era stato individuato e recuperato senza vita dalla Guardia costiera intorno alle 3 del mattino, dopo diverse ore di ricerche.

L’allarme era scattato poco dopo la mezzanotte. Secondo quanto ricostruito nelle prime fasi, una coppia avrebbe assistito al tuffo del giovane in mare, ancora vestito, nella zona compresa tra il porticciolo e Porto Clementino. I due avrebbero poi notato l’uomo allontanarsi a nuoto verso il porticciolo e avrebbero immediatamente richiesto l’intervento dei soccorsi.

Sul posto erano arrivati polizia e vigili del fuoco. Durante le operazioni di ricerca, i soccorritori avrebbero udito più volte le richieste di aiuto provenire dal mare. Le attività erano proseguite per ore con il coinvolgimento dei vigili del fuoco e della Guardia costiera, mentre era stato allertato anche un elicottero dell’Esercito decollato da Pratica di Mare.

Il 34enne era stato infine localizzato in acqua, ma per lui non c’era ormai più nulla da fare.

Nelle prime ore la sua identità non era stata accertata. Il corpo, inizialmente attribuito a un uomo di circa 30 anni, era stato trasferito al porto di Civitavecchia, dove erano stati eseguiti gli accertamenti da parte della polizia giudiziaria e della polizia scientifica.

Le successive verifiche avevano consentito di identificare la vittima in Manfredi Capoccia.

La salma era quindi rimasta a disposizione dell’autorità giudiziaria per consentire gli esami esterni necessari a chiarire gli elementi legati al decesso. Una volta completati gli accertamenti, è arrivato il nulla osta che ha permesso la riconsegna del corpo alla famiglia.

Ora i familiari potranno procedere con l'organizzazione dei funerali, mentre resta il dolore di una comunità che si è stretta attorno alla famiglia per la tragica scomparsa del giovane tarquiniese.






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