


TARQUINIA - Negli ultimi mesi sta emergendo con sempre maggiore evidenza una criticità ambientale che riguarda il Lido di Tarquinia: numerosi pini risultano colpiti dalla Toumeyella parvicornis, conosciuta come “cocciniglia tartaruga”, un insetto parassita originario del Nord America.
Tra i segnali più evidenti della sua presenza c’è la cosiddetta “pioggia” di sostanza appiccicosa che cade dagli alberi. Si tratta della melata, un liquido zuccherino prodotto dall’insetto, che si deposita su strade, auto e superfici sottostanti, rendendo facilmente riconoscibile anche ai non addetti ai lavori lo stato di sofferenza delle piante.
La questione non è però soltanto legata al disagio o all’aspetto estetico. Se non contrastata, l’infestazione può portare nel giro di pochi anni, generalmente tra due e tre, al progressivo disseccamento dei pini. La velocità con cui il parassita si diffonde fa temere conseguenze ben più gravi, fino alla possibile perdita di gran parte del patrimonio arboreo del Lido, con effetti significativi sull’ambiente.
Già dal 2021, a fronte della diffusione del fenomeno soprattutto in Campania e nel Lazio, il Ministero dell’Agricoltura è intervenuto con specifiche misure fitosanitarie, introducendo anche l’obbligo per i proprietari di segnalare la presenza dell’insetto al Servizio fitosanitario regionale.
Le segnalazioni possono essere effettuate anche tramite l’applicazione “Morgana”, pensata per agevolare il monitoraggio e permettere interventi rapidi. In caso di mancato rispetto delle disposizioni sono previste sanzioni secondo la normativa vigente.
È importante evidenziare che esistono soluzioni efficaci per contrastare il problema. Trattamenti mirati, accessibili sia dal punto di vista economico che operativo, possono proteggere le piante per un periodo che varia indicativamente tra i 12 e i 18 mesi. Intervenire in tempi rapidi consente, nella maggior parte dei casi, di salvare gli alberi e limitare la diffusione del parassita.
La tutela del verde, quindi, riguarda da vicino sia i cittadini che l’amministrazione. I pini rappresentano infatti un elemento fondamentale per la qualità dell’aria, l’ombreggiamento e il valore paesaggistico del territorio.
Alla luce di quanto già accaduto in passato con la perdita di alberature in alcune zone del Lido, cresce la preoccupazione che si possano verificare ulteriori danni. La diffusione della cocciniglia tartaruga costituisce una minaccia concreta, ma anche un’opportunità per intervenire in modo coordinato e consapevole, evitando conseguenze irreversibili.