ANNO 16 n° 191
Tarquinia, la Cgil denuncia le criticità nel cantiere Riecam
La FP Cgil Roma Lazio e la FP Cgil Cinovi segnalano carenza di personale, carichi di lavoro eccessivi, problemi nella gestione di turni, straordinari e ferie
10/07/2026 - 15:55

TARQUINIA - Le criticità che continuano a registrarsi nel cantiere RIECAM di Tarquinia non rappresentano una novità per l'azienda.

Nonostante due incontri in videoconferenza abbiano già ampiamente formalizzato i problemi esistenti, nulla è cambiato. Le scriventi organizzazioni sindacali erano in attesa di una convocazione in presenza presso la sede di Tarquinia, ma a oggi nessun riscontro è pervenuto. La FP CGIL Roma Lazio e la FP CGIL CINOVI territorialmente competente denunciano con forza una gestione del personale ormai insostenibile.

Dall'inizio dell'appalto a oggi, la forza lavoro a tempo indeterminato è scesa da 38 a circa 30 unità. Ben 8 lavoratori storici hanno rassegnato le dimissioni, una scelta legata alla forte pressione psicofisica percepita all’interno del cantiere.

I carichi di lavoro destano profonde perplessità. Si registra una palese disparità nell’assegnazione dei servizi di porta a porta, sia in termini di chilometri percorsi che di utenze da servire. Questo squilibrio genera carichi eccessivi e logoranti per una parte del personale, con un conseguente aumento dei tassi di malattia dovuto all'usura fisica.

A ciò si aggiunge un danno economico: agli operatori di primo livello che sostituiscono i colleghi di livello superiore non viene riconosciuta la dovuta differenza retributiva.

Evidenti criticità emergono anche nell’organizzazione del lavoro straordinario, disciplinato dall’art. 20 del CCNL Servizi Ambientali. Il ricorso continuo allo straordinario dimostra una carenza strutturale. La richiesta di ore eccedenti l'orario contrattuale deve basarsi sul mutuo accordo e non può in alcun modo tradursi in procedimenti disciplinari per i dipendenti non disponibili, i quali hanno il pieno diritto di tutelare la propria vita privata e familiare.

Si registrano inoltre anomalie nella gestione dei rientri dalla malattia: in diversi casi i lavoratori sono stati collocati d'ufficio in ferie senza congruo preavviso, in aperta violazione dell'art. 2109 del Codice Civile e dell'art. 38 del CCNL. Tale condotta, seppur si confidi nella serietà aziendale, rischia di essere percepita come una forma di ritorsione. Una maggiore attenzione alle norme vigenti è pertanto doverosa.

La trasparenza organizzativa è ulteriormente compromessa dalla mancata esposizione della programmazione settimanale dei turni, adempimento previsto dall'art. 16 del CCNL. L’orario viene comunicato solo fino al giovedì, impedendo al personale di pianificare il fine settimana.

Esigiamo che i calendari siano completi e che la turnazione pomeridiana e festiva sia equa: non esistono lavoratori di serie A e di serie B.

Infine, si rileva una totale chiusura al dialogo da parte aziendale in merito alla gestione delle giornate con doppia raccolta di frazioni di rifiuto. I lavoratori si sono sempre mostrati disponibili al confronto per individuare soluzioni efficienti. Essendo anche cittadini di Tarquinia, il decoro e la pulizia della città stanno loro a cuore.

In assenza di risposte immediate e dell'apertura urgente di un tavolo di confronto in cantiere, la FP CGIL Roma Lazio e la FP CGIL CINOVI attiveranno senza ulteriore preavviso tutte le procedure formali propedeutiche allo stato di agitazione.






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