ANNO 16 n° 33
Tarquinia, 'il Top 16 tra degrado e pericolo': cittadini esasperati
Asfalto distrutto, luci spente e infiltrazioni d’acqua: Diego Sileoni chiede interventi immediati
02/02/2026 - 07:01

TARQUINIA - Il Top 16 è ormai il simbolo più evidente dell'abbandono e della totale mancanza di responsabilità da parte di chi dovrebbe gestirlo. Asfalto distrutto, luci inesistenti, pavimentazione pericolosa, infiltrazioni d'acqua ogni volta che piove e assenza completa di telecamere di sicurezza: un quadro indegno, che offende la città e mette a rischio chiunque frequenti l'area.

«Da anni assistiamo allo stesso spettacolo vergognoso», dichiara Diego Sileoni. «Buche ovunque, illuminazione fatiscente e malfunzionante, pavimentazione che cade a pezzi, acqua che entra dentro la struttura come se fosse normale, e zero videosorveglianza. È inaccettabile. È una mancanza di rispetto verso i cittadini e verso Tarquinia».

Sileoni punta il dito contro chi ha precise responsabilità:

«Il proprietario del Top 16 — e gli eventuali soci non possono più far finta di niente. Devono intervenire subito. Non tra mesi, non 'quando si potrà': subito. Una situazione del genere non è più tollerabile. Non è normale che un luogo così frequentato venga lasciato marcire nell'indifferenza generale».

«È ora di assumersi le proprie responsabilità. Se il Top 16 è ridotto così, qualcuno deve risponderne. I cittadini sono stanchi di promesse, rinvii e silenzi. Pretendiamo interventi immediati: rifacimento dell'asfalto, ripristino dell'illuminazione, sistemazione della pavimentazione, eliminazione delle infiltrazioni e installazione di un sistema di sicurezza».

Sileoni aggiunge un'ulteriore denuncia, che riguarda un'altra area critica della città: «Da anni anche la strada che costeggia la Coop e altre attività commerciali è dissestata, resa pericolosa dalla totale assenza di manutenzione. I pini hanno sollevato l'asfalto in più punti, creando avvallamenti e ostacoli che mettono a rischio automobilisti e pedoni. È indispensabile intervenire con un rifacimento stradale serio e definitivo. Anche qui, non servono altre scuse: servono lavori concreti».

Sileoni conclude con fermezza: «Tarquinia non merita questo degrado. Continuerò a denunciare pubblicamente questa situazione finché non verranno presi provvedimenti concreti. Il tempo delle scuse è finito».






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