ANNO 16 n° 175
Tarquinia, il Tar sospende lo sgombero del Bonita: attivitą salva fino all'udienza di luglio
Accolto il ricorso contro il provvedimento del Comune. Il 14 luglio il Tribunale amministrativo deciderą se confermare o revocare la sospensiva
24/06/2026 - 15:19

TARQUINIA – Il Tar del Lazio ha congelato lo sgombero dell'area demaniale marittima occupata dallo stabilimento balneare Bonita, accogliendo la richiesta di tutela cautelare presentata dalla società L'Arsenale srl, capofila del raggruppamento temporaneo di imprese che gestisce la struttura sul litorale tarquiniese.

Con un decreto d'urgenza firmato dal presidente della Quinta Sezione Ter del Tar Lazio, Mario Alberto Di Nezza, è stata sospesa l'efficacia dell'ordinanza emessa dal Comune di Tarquinia il 12 giugno scorso, con la quale veniva disposto il rilascio immediato e lo sgombero della concessione demaniale marittima intestata alla società.

La decisione arriva dopo l'esame della documentazione presentata dai legali della società, che hanno evidenziato la sussistenza dei requisiti di estrema gravità e urgenza previsti dal Codice del processo amministrativo.

Determinante è stata anche la fase di confronto tra le parti avviata nei giorni scorsi. Dopo la convocazione fissata per il 22 giugno e il deposito di una memoria difensiva da parte del Comune, il presidente del Tar ha ritenuto opportuno intervenire con un provvedimento cautelare monocratico per evitare che lo sgombero venisse eseguito prima della valutazione collegiale della controversia.

Per il momento, dunque, il Bonita potrà continuare a operare regolarmente. La sospensiva garantisce infatti il mantenimento dello status quo e la prosecuzione delle attività dello stabilimento balneare in attesa della prossima decisione del Tribunale.

La decisione giudiziaria, tuttavia, è tutt'altro che conclusa. Lo stesso presidente Di Nezza ha già fissato per il 14 luglio 2026 l'udienza in camera di consiglio durante la quale il Tar, riunito in composizione collegiale, esaminerà nuovamente il caso per decidere se confermare, modificare oppure revocare la misura cautelare concessa.






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