ANNO 16 n° 199
Tarquinia, il Pd: “Casa della Comunità importante, ma servono assunzioni e un ospedale più forte”
Domenico Emanuelli chiede alla Asl di attuare l’Atto aziendale 2025 e di rafforzare il personale sanitario: “La medicina di prossimità non basta senza infermieri e servizi adeguati”
17/07/2026 - 10:48

 

TARQUINIA – La Casa della Comunità rappresenta un passo avanti per la sanità territoriale, ma perché possa funzionare davvero servono personale, investimenti e un rafforzamento dell'ospedale cittadino. È la posizione espressa dal circolo Pd 'Domenico Emanuelli' di Tarquinia, che interviene dopo l'inaugurazione della nuova struttura, avvenuta lo scorso 13 luglio.

Secondo il Partito Democratico, la Casa della Comunità nasce con l'obiettivo di offrire una medicina di prossimità capace di garantire risposte tempestive ai bisogni di salute di una popolazione sempre più anziana e con maggiori necessità assistenziali.

Per questo motivo il circolo auspica che tutte le istituzioni coinvolte lavorino affinché la struttura diventi pienamente operativa, creando le condizioni necessarie per consentire al personale sanitario di svolgere il proprio lavoro in modo sereno e dignitoso.

Il nodo principale, secondo il Pd, resta però quello della carenza di personale, con particolare riferimento agli infermieri, figure considerate fondamentali per il funzionamento delle Case della Comunità e dell'intero sistema sanitario territoriale.

Da qui l'appello rivolto alla Asl di Viterbo affinché venga data piena attuazione all'Atto aziendale 2025, attraverso un piano di assunzioni mirato che permetta di rafforzare sia la nuova struttura sia l'ospedale di Tarquinia.

'Ben venga la Casa della Comunità – sottolinea il circolo – se sarà in grado di alleggerire la pressione sul Pronto Soccorso, ma non bisogna dimenticare il ruolo strategico del nostro ospedale, che deve continuare a essere un presidio di salute, assistenza e uguaglianza nell'accesso alle cure per i cittadini di Tarquinia e dell'intera provincia.'

Il Partito Democratico ribadisce quindi la necessità di affiancare allo sviluppo della sanità territoriale un concreto potenziamento delle risorse umane e dei servizi ospedalieri, ritenendo che solo l'integrazione tra medicina di prossimità e ospedale possa garantire un sistema sanitario realmente efficace e vicino ai bisogni della popolazione.






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