

TARQUINIA- Dopo il grande successo dell'apertura del festival 'Iubilemus Deo', che ha visto il Duomo di Tarquinia gremito per il concerto dedicato a San Francesco d'Assisi nell'ottavo centenario della sua morte, la rassegna prosegue con un nuovo appuntamento dedicato alla musica sacra e alla valorizzazione delle nuove generazioni di musicisti. L'esordio del festival ha confermato la forte partecipazione del pubblico e l'impegno della Diocesi di Civitavecchia-Tarquinia nel promuovere la musica come esperienza spirituale e culturale condivisa. qwaqw1
Sabato 14 febbraio, alle 18.30, nel Duomo di Tarquinia, sarà protagonista il giovane organista Giulio Lucciola, in un concerto dedicato al grande repertorio organistico ottocentesco sull'organo Morettini del 1879. Il suo ritorno nella città etrusca assume un significato particolare: Lucciola ha infatti partecipato negli anni scorsi al Concorso Internazionale Musicale 'Città di Tarquinia' promosso dall'Istituto Comprensivo 'Ettore Sacconi' ed è stato allievo del direttore artistico del festival, Luca Purchiaroni. La sua presenza rappresenta quindi uno degli esempi concreti della missione del festival, che punta a sostenere e valorizzare i giovani talenti cresciuti anche grazie alle realtà formative del territorio.
Avviato allo studio dell'organo fin dall'infanzia, Lucciola si è formato al Liceo Musicale Farnesina di Roma e al Conservatorio 'Santa Cecilia', dove ha conseguito il diploma accademico con il massimo dei voti e la lode. Ha poi proseguito gli studi al Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano con Stefano Molardi, ottenendo il Master of Arts in Performance, e attualmente frequenta il Master in Kirchenmusik presso la Hochschule di Lucerna. Nel suo percorso artistico ha seguito masterclass con organisti di fama internazionale e svolge attività concertistica in Italia, Svizzera e Francia; oggi è organista titolare presso la Reformierte Kirche di Rafz, nel Canton Zurigo.
Il programma proposto per il concerto, a ingresso libero, è costruito attorno alla rinascita della musica organistica dopo la Rivoluzione francese, periodo in cui il repertorio liturgico e concertistico conosce una nuova fioritura stilistica e spirituale. Le pagine di Louis-James-Alfred Lefébure-Wély, Alexandre-Pierre-François Boëly, Gervais-François Couperin e François Benoist accompagneranno il pubblico in un viaggio attraverso forme come offertori, pastorali ed elevazioni, mettendo in risalto le potenzialità espressive dell'organo Morettini del Duomo e il dialogo tra tradizione liturgica e sensibilità romantica.
Il festival 'Iubilemus Deo' è promosso dalla Diocesi di Civitavecchia-Tarquinia in collaborazione con l'Accademia Tarquinia Musica ETS, con il patrocinio della Regione Lazio, della Provincia di Viterbo, del Comune di Tarquinia, della Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia, del Lions Club di Tarquinia e di Unicoop Etruria.