ANNO 16 n° 267
Tarquinia, igiene urbana: il Comune replica a Fp Cgil e Cinovi
L’Amministrazione: «Non ci sottraiamo al confronto, ma non possiamo sostituirci al sindacato». Richiesto tavolo con l’azienda, coinvolti anche consulenti legali
24/09/2026 - 18:06

 

TARQUINIA – Il Comune di Tarquinia interviene sulla vertenza relativa al servizio di igiene urbana e replica alle dichiarazioni di FP CGIL e CINOVI, rivendicando il lavoro svolto nelle scorse settimane per favorire il confronto tra le parti.

«Stop alle strumentalizzazioni sul servizio d’igiene urbana. Il Comune di Tarquinia è presente, ma non può sostituirsi al sindacato», afferma l’Amministrazione, che sottolinea come il contenuto del comunicato delle organizzazioni sindacali non corrisponderebbe, a suo avviso, alla realtà dei fatti.

Il Comune precisa di aver già richiesto informalmente la disponibilità dell’azienda a partecipare a un tavolo di confronto. Allo stesso tempo, l’Amministrazione ricorda di non essere il datore di lavoro degli operatori e di poter intervenire formalmente in presenza di eventuali inadempienze rispetto a quanto previsto dal capitolato d’appalto. Le modalità organizzative interne dell’azienda, viene ribadito, rientrano invece nel rapporto tra impresa e rappresentanze sindacali.

L’Amministrazione riferisce inoltre di aver partecipato in passato a tavoli convocati dalla Prefettura di Viterbo, insieme ad altre organizzazioni sindacali. In uno di questi incontri, secondo quanto riportato dal Comune, era presente la USB, che successivamente aveva proclamato uno sciopero al quale avrebbe aderito una sola persona.

Sul fronte delle possibili criticità contrattuali, il Comune sottolinea che, in presenza di segnalazioni ufficiali e puntuali relative a violazioni del capitolato, al pagamento degli stipendi o al rispetto delle norme del CCNL, avrebbe attivato gli strumenti previsti dalla normativa. «Nessuna segnalazione ufficiale, concreta e puntuale è mai arrivata a questa Amministrazione», sostiene l’Ente.

Nel frattempo, il Comune fa sapere di aver interessato non soltanto il Direttore dell’esecuzione del contratto (DEC), ma anche consulenti legali esterni, con l’obiettivo di verificare l’esistenza di ulteriori margini di intervento.

L’Amministrazione ribadisce quindi la propria disponibilità a partecipare a un confronto tra azienda e sindacato, precisando però che il proprio ruolo può essere esclusivamente quello di mediazione. «Noi ci siamo mossi più volte, agendo con la massima discrezione, per favorire il dialogo», si legge nella nota.

Infine, il Comune richiama la distinzione tra le competenze dell’Amministrazione e quelle delle organizzazioni sindacali, sottolineando che non può obbligare un’azienda privata a partecipare a un tavolo per questioni che esulano dalle proprie competenze. «Cosa che abbiamo fatto e che continuiamo a fare», conclude l’Amministrazione, confermando la volontà di mantenere aperto il confronto.






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