


Viterbo - “Viterbo tra le città che ha visto incrementare notevolmente la tassa sui rifiuti”, questo è quanto svelano i dati elaborati dal Servizio Lavoro Coesione e Territorio della UIL in riferimento alle 107 città capoluogo di provincia.
Tra il 2018 e il 2022, quindi in 5 anni, la Tassa sui Rifiuti (TARI) a Viterbo è aumentata mediamente del 56,1%, mentre nell’ultimo anno, rispetto al 2021, l’aumento è stato pari al 29%.
In valori assoluti le famiglie viterbesi hanno versato nel 2022, 361 euro medi, a fronte dei 280 euro del 2021 e dei 231 euro versati nel 2018.
“Dai dati si evince che non c’è soltanto il tema dal caro bollette elettriche e del gas che pesano sui consumi delle abitazioni, ma anche il tema delle tariffe della raccolta dei rifiuti solidi urbani. Tariffe che pesano sul bilancio delle famiglie”, afferma la Uil.
“Il campione si riferisce ad una famiglia composta da quattro componenti con una casa di 80 mq e reddito ISEE di 25 mila euro - spiega la Uil - nelle città in cui è in vigore la tariffa puntuale (TARIP/TARIC) si è fatto riferimento agli ‘svuotamenti minimi’ e le tariffe sono comprensive dell’IVA 10%. La TARI è comprensiva del tributo provinciale ambientale (TEFA)”, concludono.