ANNO 16 n° 168
Targa a Federcaccia, dura protesta dell’Enpa: “Un monumento all’ipocrisia”
La sezione Enpa di Viterbo e Provincia critica il riconoscimento assegnato a Montefiascone per la pulizia di un fontanile: “Premiare chi pratica la caccia è una narrazione offensiva”
17/06/2026 - 09:42

MONTEFIASCONE - La sezione Enpa di Viterbo e Provincia commenta la notizia sul conferimento di una targa alla sezione locale di Federcaccia: “C'è un limite oltre il quale il paradosso diventa offesa, e quel limite a Montefiascone è stato ampiamente superato. La notizia del conferimento di una targa di ringraziamento alla locale sezione di Federcaccia per la pulizia di un fontanile non è una rassicurante cronaca di volontariato locale. È, al contrario, uno schiaffo in pieno volto alla coerenza, alla tutela dell'ambiente e all'intelligenza dei cittadini”.

“Vedere istituzioni o realtà locali celebrare come salvatori della natura coloro che, per definizione e scelta di vita, imbracciano un fucile per abbatterla e deturparla, genera un profondo senso di sdegno. Il paradosso del volontariato con il fucile”.

“Pulire un fontanile è un atto civile. Ma se a farlo è chi si sposta sul territorio per alterarne gli equilibri faunistici, l'operazione assume il sapore amaro del 'greenwashing' più spudorato. Si ripulisce una fonte d'acqua per mostrare il volto buono dell'associazionismo; tentativo di pulire la propria reputazione pubblica e ottenere consenso sociale”.

“Premiare questa attività con una targa ufficiale significa legittimare una narrazione distorta: quella dei cacciatori come primari custodi dell'ambiente (i primi loro ad inquinare con piombo a terra e cartucce). Un ossimoro inaccettabile che tenta di ripulire con un po' di vernice e buona volontà l'impatto di un'attività basata sull'uccisione. Il silenzio e la complicità delle istituzioni”.

“Ciò che indigna maggiormente è il ruolo di chi ha avallato e patrocinato questo riconoscimento. Una targa non è un semplice grazie; è un atto politico e culturale. Nel 2026, in piena crisi di biodiversità, dove in questi giorni in Parlamento si discute il vergognoso DDL 1552 SPARATUTTO (ricordiamo che secondo indagini IPSOS e EURISPESP più dell'80% della popolazione italiana è contraria alla caccia), l'attenzione pubblica dovrebbe essere rivolta a premiare chi la natura la protegge davvero: scienziati, guardie ambientali, associazioni protezionistiche animaliste e ambientaliste, giovani volontari senza secondi fini”.

“Assegnare un premio a Federcaccia per la pulizia di un fontanile equivale a ringraziare chi abbatte gli alberi solo perché ha raccolto le foglie secche da terra. È una narrazione ipocrita che svilisce il vero ambientalismo. Ripulire la coscienza non basta”.

“I cittadini di Montefiascone che hanno a cuore il territorio, la fauna selvatica e il rispetto profondo della vita non possono restare in silenzio di fronte a questa farsa. Il rispetto della natura non si misura con una targa appesa al muro dopo una giornata di pulizia strategica. Si misura con la difesa della vita selvatica e con la conservazione degli habitat, concetti che si scontrano frontalmente con la pratica della caccia”.

“Questa targa resta un monumento all'ipocrisia, un insulto a chi si batte ogni giorno (senza fucili e senza bisogno di riflettori) per una vera transizione ecologica e per il rispetto di tutti gli esseri viventi”.




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