

VITERBO - Entra nel vivo a Roma il processo per le presunte mazzette del ''costruendo'' aeroporto civile di Viterbo. Il procedimento penale che si è aperto al Tribunale di Roma vede imputati Paolo Franco Arata (ex parlamentare di Forza Italia, ex sottosegretario Governo Conte uno), Valerio Del Duca e del viterbese Simone Rosati dipendente della Leonardo spa (ex Finmeccanica), tutti accusati di concorso in corruzione nella vicenda nella quale è coinvolto l’ex sottosegretario ai trasporti Armando Siri.
Le accuse per la Procura di Roma sarebbero fondate su intercettazioni telefoniche captate occasionalmente quattro anni fa mediante le quali sarebbe emerso che il sottosegretario Armando Siri si sarebbe speso a livello normativo per far ottenere alla Leonardo spa il completamento di opere tecniche presso l’aeroporto di Viterbo contro promessa di “ingenti” somme di denaro oltre ad un anticipo di 8mila euro da Del Duca e Rosati mediante un artificio contabile, mediante fattura di una società pagata dalla Leonardo spa.
Nell'udienza davanti al gup, Siri e Iaboni (funzionario della Leonardo spa) hanno chiesto ed ottenuto il rito abbreviato.
Il processo, con il rito ordinario prosegue per gli altri.
Il difensore dell’imputato Rosati è convinto delle sue ragioni perché secondo il legale il processo nei suoi confronti sarebbe basato solo su indizi e senza prova certa della dazione della somma di 8mila euro al Siri che non risulta da alcun atto concreto.