ANNO 16 n° 272
Tamponi in farmacia, nella Tuscia 1156 esami in un mese. Positivo il 5,38%
Sono 14 al momento quelle che hanno aderito al progetto
05/01/2021 - 21:44

VITERBO - Nelle 14 farmacie della Tuscia che al momento hanno attivato la possibilità di fare i tamponi rapidi sono stati eseguiti 1156 esami in un mese. Di questi, 59 hanno dato esito positivo. Lo dice il primo bilancio presentato dalla Regione dall’attivazione di questo servizio, partito il 18 novembre.

Nel Lazio in totale i tamponi eseguiti sono stati 122.565, con una positività pari al 5,29 per cento (6153 casi). Su scala provinciale, questi i dati: Viterbo 5,38 per cento di test positivi, Rieti 7,55%, Latina 7,66%, Frosinone 7,0%5, Roma tra il 3,75% e il 7,31% nell’ambito delle sei Asl.

Nel Lazio le farmacie dove vegnono svolti i tamponi rapidi sono 388 su 1836 (il 21,3 per cento). Quattordici, come detto, le farmacie della Tuscia che hanno aderito al progetto su un totale di 115. Qui la mappa completa. 

Il servizio autorizzato dalla Regione prevede la possibilità di fare sia il tampone rapido che il test sierologico, ma non tutte quelle che hanno aderito svolgono entrambi gli esami. Le farmacie decidono autonomamente se aderire o meno alla campagna. Per poter eseguire i tamponi occorrono locali che rispettino determinati criteri, per garantire la sicurezza sia dei clienti che degli operatori. Un limite che qualche farmacia ha superato facendo ricorso a gazebo esterni. I prezzi per i cittadini sono calmierati: 22 euro per il tampone rapido, 20 euro per il test sierologico.

I centri della provincia di Viterbo coperti per ora dal servizio sono dieci: Soriano nel Cimino, Montefiascone, Valentano, Viterbo, Vallerano, Vitorchiano, Vasanello, Tuscania, Vignanello, Vetralla.

Su scala regionale sono stati 14.833 i test sierologici eseguiti, con un indice di incidenza del 7,26 per cento.

Soddisfatto di questo primo bilancio l’assessore alla Sanità D’Amato: ''Un servizio molto importante, una scommessa che stiamo vincendo e che ci sta permettendo di aumentare l’attività di screening di massa sulla popolazione. L’attività viene svolta su prenotazione attraverso precisi protocolli operativi e le farmacie garantiscono i percorsi di sicurezza. L’attività ha preso il via con l’attivazione dell’infrastruttura informatica regionale che ha permesso alle farmacie di inserire tutti i dati per la sorveglianza sanitaria''.






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