ANNO 16 n° 271
Talete: la maggioranza e Ciambella dicono no alla privatizzazione
Frontini: ''Chiedo di ripetere la votazione dei soci del 10 giugno. In caso contrario ricorrerò a vie legali''
Marica
27/07/2022 - 07:44
di Marica Orefice

VITERBO - “L’amministrazione comunale di Viterbo non intende accordare il proprio consenso alla privatizzazione anche parziale della società Talete Spa. Nel caso in cui la procedura di privatizzazione dovesse proseguire, il Comune non metterà sul mercato le quote societarie in suo possesso. Un bene così importante non può essere gestito con esclusive logiche di profitto”.

All’ordine del giorno, del secondo consiglio comunale, c’è la gestione di Talete. 21 si e 11 no per la privatizzazione anche parziale della società in questione. Contrari il Pd, FdI, Lega e Viterbo Cresce con Elpidio Micci mentre la maggioranza si trova unita all’approvazione dell’odg insieme alla consigliera d’opposizione Luisa Ciambella.

''Siamo contrari alla privatizzazione perché rispettiamo i nostri valori e tutti i cittadini che 11 anni fa, al referendum, hanno votato per una società di diritto pubblico – spiega la sindaca -, inoltre, l’amministrazione si impegna a perseguire la strada di richiesta di prestito presso Arera e chiede di ripetere la votazione dei soci tenutasi in data 10 giugno senza tenere conto della nuova composizione dei consigli comunali''.

Infatti, la votazione era avvenuta due giorni prima delle elezioni comunali. Se la richiesta non sarà presa in considerazione la sindaca ha espresso la possibilità di ricorrere a vie legali in ogni sede possibile.

Tra i vari impegni l’amministrazione si impegna anche ad attivarsi presso la Regione Lazio per far diventare operativa la legge Regionale n.5 del 04/04/2014, quale unica “Tutela per il governo della gestione pubblica delle acque”.

''La città di Viterbo non starà più a guardare cosa succederà in Provincia ma sarà il traino per gli altri territori, tornando ad avere il ruolo di capoluogo che rappresenta. Finora nessuna amministrazione si è assunta la responsabilità di prendere questa decisione e noi cercheremo di intraprendere qualsiasi strada o alternativa possibile e solo se, tutte le alternative si dimostreranno un fallimento reale, torneremo qui e ne riparleremo ma io questa responsabilità me la voglio prendere'', conclude la sindaca Chiara Frontini.






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