

Si dovrà aspettare settembre (o addirittura ottobre) per venire a conoscenza delle sorti della Talete e per capire se e quanto aumenteranno le bollette dell’acqua.
Si è svolta oggi, infatti, l’assemblea dei sindaci che fanno riferimento al gestore del servizio idrico locale, che aveva all’ordine del giorno la rimodulazione delle tariffe per quanto concerne l’utilizzo dell’acqua con il passaggio da 1,20 a 1,30 euro al metro cubo. Già a partire dal 2009 la spesa prevista si aggirava sull’1,30 ma era stata abbassata di dieci centesimi grazie al contributo regionale di tre milioni di euro, contributo che però si è deciso di riconvertire in investimenti per l’azienda pubblica.
L’Ato, però, ha deciso di aspettare due importanti appuntamenti fissati per settembre prima di votare o meno la rimodulazione delle tariffe. Il 15 settembre , infatti ci dovrebbe essere il pagamento da parte della Regione di tre milioni di euro, mentre entro il 30 settembre la Talete dovrebbe trasmettere all’Ato gli atti formali sulla disponibilità dei comuni che ancora non sono entrati nell’azienda pubblica di trasferire o meno il loro servizio.
In base al numero di comuni che entreranno in Talete, infatti, si potrà discutere meglio su quali tariffe applicare, con la consapevolezza che ‘’non sia giusto far ricadere sulle tasche dei cittadini la mancata applicazione della legge da parte dei sindaci che non hanno voluto far il salto all’interno della Spa’’, come ha dichiarato l’Ato, che ha fatto una sorta di ultimatum ai Comuni inadempienti, “minacciando” di far applicare il potere sostitutivo dalla Regione nei loro confronti, ossia il commissariamento.
Sempre oggi, inoltre, si è svolta la riunione dei soci di Talete che doveva discutere di budget, ma anche in questo caso si è deciso di attendere le due scadenze di settembre che ormai sono diventate cruciali: se non ci sarà il pagamento della Regione ed i Comuni mancanti non entreranno nell’aziende pubblica, difficilmente per la Talete ci potrà essere un futuro.