ANNO 16 n° 272
Talete si “apre” alla stampa. Ma il contropiede non funziona
18/06/2021 - 16:14

 

Di Efisio Collu

 

Tanto tuonò che piovve, e alla fine Talete parlò in via ufficiale, a mezzo di una conferenza stampa andata in scena al palazzo della Provincia, presenti il padrone di casa Pietro Nocchi, il direttore del Reparto di qualità dell’acqua e salute dell’Istituto Superiore di Sanità Luca Lucentini, il Dirigente della STO EGATO 1 Lazio Nord Viterbo Giancarlo Daniele e i sindaci della Consulta d’ambito-Comitato di indirizzo e controllo analogo. E qui va aggiunto che erano presenti Alessandro Giulivi (Tarquinia), Francesco Coppari (Vetralla), Giovanni Maria Arena (Viterbo), Vincenzo Girolami (Castel Sant’Elia), Giuseppe Ciucci (Farnese), Ermanno Nicolai (Tessennano) e Adelio Gregori (Vallerano). Oltre ovviamente all’amministratore unico di Talete SpA Salvatore Genova. Che, dal canto suo, ha parlato – coadiuvato prima da Lucentini e poi da Daniele; e a seguire da Nocchi, Arena e Giulivi - d qualità dell’acqua distribuita, di revisione tariffaria 2020-2023, di finanziamenti e investimenti sul territorio e ultimo, ma non per ordine d’importanza, delle manifestazioni di interesse sulla partecipazione-Talete. L’azienda vuole uscire dall’angolo nel quale è stata relegata, complici anche servizi tv mandati in onda per girare il coltello in una piaga che non esiste. “Se qualcuno vuole parlare con Talete, avere chiarimenti o altro, deve venire in Talete e non andare in televisione”, ha spiegato con la massima educazione Genova, sottintendendo un servizio nel quale si è “sparato a zero” sull’azienda; servizio al quale è seguito l’incontro fra la signora che aveva convocato l’emittente televisiva e Talete, ambiente dove la signora stessa – ci dicono – è stata trattata con i guanti bianchi. Un incontro non raccontato successivamente dall’emittente televisiva, che magari avrebbe potuto proseguire nel racconto facendo partecipi i telespettatori anche del rovescio della medaglia. Poche domande da parte della stampa, quasi in controtendenza con le polemiche che hanno preceduto la prima uscita della nuova gestione di Talete. E se la stampa, dopo tanta verve non pone domande, il motivo è uno soltanto. Ed è quello che sussurrava Giulio Andreotti: “Se non chiedono, vuol dire che conoscono la risposta. E la risposta non gli piace”.






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