ANNO 16 n° 20
Talete fa il punto: 'Serve un partner finanziario o niente investimenti'
I sindaci aprono alla societą pubblico-privata per garantire il futuro del servizio idrico
Andrea
20/01/2026 - 07:01
di Andrea Farronato

VITERBO – Investimenti per oltre 400 milioni di euro, la necessità di individuare un partner finanziario, cantieri già avviati e una prospettiva di rilancio. È il quadro tracciato da Talete S.p.A. nel corso del sit-in promosso a Palazzo Gentili, sede della Provincia.

La società ha fatto il punto sui risultati raggiunti e sui progetti in corso, a partire dai lavori finanziati dal PNRR che coinvolgono 31 comuni e circa 1.500 chilometri di rete. Un intervento che ha consentito di individuare le perdite idriche e programmare la sostituzione delle condotte considerate più “obsolete”. Proseguono i cantieri strategici come il nuovo depuratore di Orte, il raddoppio della linea liquami del depuratore di Viterbo e gli interventi a tutela del lago di Bolsena, oltre all’integrazione delle sorgenti ex “Le Vene”, pensata per rafforzare la disponibilità idrica del territorio.

Il Problema per Talete, con la possibile soluzione

Al centro della futura programmazione, il progetto dell’Acquedotto del Peschiera, un’opera da oltre 300 milioni di euro destinata a portare acqua da Salisano a Viterbo, permettendo così di dismettere quasi del tutto dei potabilizzatori oggi attivi. L’insieme di tutti questi progetti però porta una mole di investimenti che Talete, da sola, non è in grado di sostenere. Come spiegato dal Dirigente Unico, Salvatore GenovaPer far fronte a questi finanziamenti molto spesso la società deve anticipare parte dei soldi, e vista la grande mole degli investimenti, e un tempo per ricevere i finanziamenti una volta anticipati di circa un anno, per la società sta diventando impossibile andare avanti”.

La Soluzione - Da qui nasce la richiesta di individuare un partner industriale e finanziario, attraverso la costituzione di una società mista pubblico-privata, indicata come l’unica strada per garantire solidità e continuità al servizio. Il partner in questo caso sarebbe proprio la Provincia

A chiudere l’incontro è stato l’intervento del presidente della Provincia, Alessandro Romoli, “L’obiettivo è sempre stato il rafforzamento del servizio pubblico, al di là delle polemiche e delle strumentalizzazioni”. Romoli ha respinto le accuse di una privatizzazione mascherata, ribadendo che la futura società resterà a maggioranza pubblica, con il 60% in mano ai comuni.

Oggi – ha aggiunto – garantiamo la tenuta della società in una fase storica complessa. I risultati ci sono, come dimostrano anche gli incassi registrati negli ultimi mesi, circa 50mila euro al giorno, frutto dell’impegno quotidiano dei dipendenti”.

Un passaggio, infine, sul rapporto con i cittadini: “Il nostro compito è assicurare acqua potabile e un servizio efficiente. Non esistono soluzioni semplici, ma solo scelte responsabili. È su questa strada che intendiamo continuare”.






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