

VITERBO - Talete chiede sacrifici ai viterbesi, vedi gli aumenti astronomici in bolletta che scatterebbero con il famoso prestito da 35 milioni da parte di Arera, ma nel frattempo sembra che in via Romiti non si rinunci a niente. Neanche a spese di cui, visti i tempi che corrono, forse, si potrebbe fare a meno.
Stiamo parlando della determina del 29 aprile con la quale è stato autorizzato l’acquisto di tre smartphone di ultimissima generazione, Samsung S20+. Il top gamma dell’azienda sudcoreana per l’anno 2020, come spiegano i siti specializzati. Prezzo totale dell’acquisto avvenuto presso una catena specializzata nella vendita di prodotti elettronici ed elettrodomestici: 2.333, 60 euro oltre Iva. Sicuramente un’occasione, come specifica il documento, per tre telefoni del genere. Ma a che pro? A chi dovrebbero servire per motivi aziendali dispositivi così evoluti Un motivo ci deve essere, ma a questo punto sarebbe interessante conoscerlo.
La domanda sorge spontanea perché è la stessa determina a spiegare che qualche settimana prima, il 4 marzo, Talete aveva già provveduto all’acquisto di altri sette cellulari per una spesa complessiva molto più ridotta, 682, 78 euro oltre iva. Meno di cento euro l’uno. Ma che ''occorre provvedere all’acquisto di ulteriori tre smartphone'', optando per i tre Samsung, ''vista l’offerta particolarmente vantaggiosa riportata nel volantino'' della catena di cui sopra. Come se, per assurdo, lo sconto possa giustificare da solo la spesa. Non si poteva optare per gli stessi modelli acquistati in precedenza o per altri comunque più economici?
Ora, non sono 2.333 euro che decideranno il destino di Talete, è evidente. Non parliamo di cifre stratosferiche, ma una dopo l’altra alla fine anche queste incidono. Più in generale si tratta di una questione di opportunità, perché se il ''flusso economico negativo'' (Bossola, Arena, Nocchi dixerunt) non pemette di spostare il pagamento delle bollette (sempre più care), allora, secondo logica, non dovrebbe autorizzare nemmeno certi acquisti.