ANNO 16 n° 272
Talete, un gigante dai piedi di argilla
L'acqua , un bene comune da gestire fuori dalle logiche del profitto

VITERBO - Si è svolto durante l’intera giornata di ieri, 26 Gennaio, il consiglio Comunale straordinario dedicato alla questione “Talete”.

“È partita male e strada facendo è finita peggio. Bisogna invertire la tendenza, le deficienze della gestione non devono ricadere in bolletta “ sostiene Arena, che auspica inoltre l’approvazione di una tariffa unica provinciale. Il primo cittadino, dopo le dimissioni dei membri del CDA Talete, chiede di valutare i pro e i contro di un amministratore unico, selezionato con procedure ad evidenza pubblica, o di un nuovo consiglio di amministrazione.

 

Nei suoi interventi la consigliera Ciambella chiede chi non ha controllato sulla gestione Talete. “ È indispensabile fotografare la situazione attuale della società e controllare tutte le attività degli ultimi 2 anni” afferma. Ed inoltre in merito agli aumenti “ quelli congelati sono un modo creativo per nascondere ai cittadini la realtà “.

 

Per il consigliere Ricci i punti fondamentali sono due :

- Le morosità, sono i comuni a doversi far carico delle situazioni di indigenza e non Talete

- Aumento di capitale, sostenuto anche da Barelli, ritenuto un atto utile per dare alla società liquidità e ridurre ad estrema ratio l’aumento delle tariffe in bolletta

 

Dopo tanto dibattere, sono stati respinti i 3 ordini del giorno della minoranza, presentati da Frontini Barelli Erbetta, Ciambella, Ricci.






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