

VITERBO - L'alternativa per Talete c'è. Ne è convinto il sindaco di Ronciglione Mario Mengoni che insieme al coordinatore provinciale di Sinistra Italiana, lancia la proposta: ''trasformare la spa in azienda speciale''.
''Il 31/07/2003 con atto n° 17 la Conferenza dei Sindaci dell'Ato n°1 Lazio Nord Viterbo - ricordano - deliberò l'affidamento in house providing del servizio idrico integrato, alla costituenda Società per azioni denominata Talete.
Dopo circa 20 anni, possiamo affermare che la scelta non fu certamente la migliore, tanto che anche al momento dell'adozione del suddetto atto, alcune parti politiche ne criticavano l'impostazione e soprattutto l'aver individuato la società per azioni come natura giuridica della società che avrebbe dovuto gestire il servizio idrico integrato nella nostra Provincia.
Oggi ci troviamo ad affrontare l'ennesima crisi economico – finanziaria della soc. Talete spa, tanto che l'Amministratore unico ha affermato che se non si ricapitalizzerà la società, sarà costretto a depositare i libri in tribunale.
Vogliamo sin da subito chiarire che è necessario, in questa fase, agire al fine di garantire una stabilità economico – finanziaria della Talete spa, ponendo sin da subito in essere ogni azione utile a tale scopo - dicono Mengoni e Giovagnoli - Però dobbiamo avere la forza e il coraggio di affermare a chiare note che è giunto il momento di procedere con la trasformazione della Talete spa in Talete azienda speciale''.
Secondo Mengoni e Giovagnoli ''è necessario procedere in tal senso per avere la possibilità di richiedere alla Regione Lazio un contributo fisso annuo che vada a coprire parte della spesa corrente, sostegno che ci spetta di diritto in quanto siamo riconosciuti come Ato debole; questo ad oggi non è possibile a causa della forma giuridica privatistica della Talete''.
I due proponenti dicono di aver ''verificato che la trasformazione in azienda speciale di una società di capitali che gestisce un servizio pubblico, è compatibile sia con le norme civilistiche - trattandosi entrambi di organismi dotati di patrimonio separato, a garanzia dei terzi e dei creditori - sia con le disposizioni pubblicistiche, intese a ricondurre tali organismi ad un regime uniforme''.
''La trasformata azienda speciale si configura come un diverso modello organizzativo del soggetto imprenditoriale che faceva, e continua a fare capo, all'ente pubblico territoriale per la gestione dei pubblici servizi locali.
Questo vuol dire - proseguono Mengoni e Giovagnoli - che, procedendo con la trasformazione della Talete n Azienda speciale, resteranno in capo alla stessa crediti e debiti generati dalla Talete spa, ma rispetto al passato avremo la possibilità di richiedere e pretendere il riconoscimento di un contributo fisso annuo a copertura di parte della spesa corrente, diritto sancito dal riconoscimento di Ato “debole”, garantendo così una maggiore sostenibilità economica della Talete.
Invitiamo tutti gli altri amministratori, Sindaci in primis, a sostenere questa posizione e chiedere che tale opzione venga posta in discussione nella prossima conferenza dei sindaci dell'Ato''..