ANNO 16 n° 273
Talete, scatta la proroga per i sei centralinisti assunti tra le polemiche
Ma sul sito Internet della societą al momento non si trovano informazioni. Un altro caso di scarsa trasparenza?
18/05/2020 - 06:38

VITERBO - Sarebbe stato prorogato di altri sei mesi il contratto delle sei persone reclutate lo scorso agosto da Talete come operatori di call center in mezzo alle polemiche (il vicesindaco Contardo parlò di un caso di clientelismo politico e pesanti critiche arrivarono anche da altri esponenti del centrodestra).

Usiamo il condizionale perché nella sezione del sito Internet della società del servizio idrico dedicata alla trasparenza non si trova ancora traccia, questo almeno fino a ieri, di alcuna deliberazione in merito. Ma se la matematica non è una opinione, trattandosi di un contratto su base annua con la formula 6+6 ed essendo i lavoratori in questione ancora al posto che gli era stato assegnato, così risulta alla redazione di questo giornale, appare evidente che nel frattempo il loro rapporto con Talete deve essere stato esteso con qualche atto approvato intorno al mese di febbraio o giù di lì, alla scadenza del primo semestre.

Ricordiamo che si tratta di personale che non è stato assunto direttamente da Talete, ma di cui la società si avvale tramite una agenzia di Milano che si era aggiudicata la gara per l’affidamento del servizio di somministrazione di lavoro interinale al prezzo di 231.391 euro.

Diciamo questo perché i ''buchi00 che a volte si riscontrano tra le delibere pubblicate sul sito Internet sono già costati alla Talete una segnalazione da parte di 12 consiglieri comunali all’Autorità nazionale anticorruzione, ''riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni cui le pubbliche amministrazioni e le loro società controllate sono soggette''. In questo senso, il piano triennale di prevenzione della corruzione e della trasparenza 2020-2022 approvato lo scorso 31 gennaio dallo stesso consiglio di amministrazione di Talete sembrerebbe parlare chiaro: ''L'accessibilità totale delle informazioni pubbliche, anche oltre i limiti previsti dalla legge, verrà garantita attraverso la pubblicazione e l’aggiornamento continuo dei dati e delle informazioni sul sito Internet aziendale, nell’ottica della piena e totale trasparenza''. E tra le categorie degli atti e delle informazioni da pubblicare, specifica il piano, rientrano le prestazioni di lavoro: natura del contratto, periodo temporale, importo. Quindi in teoria anche quella dela proroga dei sei assunti.

All’epoca sul caso intervenne il presidente Bossola in persona, spiegando che “la procedura non era stata predisposta sotto il suo mandato”, ma che lui si è limitato a sottoscrivere la parte conclusiva, dal momento che a suo parere “è tutto regolare”. E che comunque il contratto dopo sei mesi non sarebbe stato rinnovato. Al di là di come poi è andata a finire, più che per la regolarità della procedura scelta, la vicenda provocò malumori per una questione di opportunità,visto che mentre da un lato la società si fece carico di quella spesa, dall’altro invece tardava a pagare gli stipendi. Un po’ come oggi, che invece a causa della ''flessione economica'' – è stato detto - non le è possibile aiutare i cittadini in difficoltà con i pagamenti delle bollette.

Se ne tornerà a parlare sicuramente nei prossimi giorni, ma a questo punto sarà interessate capire quale sarà la posizione del centrodestra, nel frattempo divenuto alleato della sinistra per il governo della Provincia. Per il momento non si segnalano reazioni.






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