ANNO 16 n° 275
Talete, le Rsa proclamano
lo stato di agitazione
In forse gli stipendi dei lavoratori, sindacati sul piede di guerra
16/11/2011 - 18:18

VITERBO - Talete Spa: le rappresentanze sindacali aziendali sul piede di guerra.

“Rappresentando l’incertezza e la preoccupazione relative al perpetuarsi delle gravi difficoltà finanziarie – si legge nella nota a firma di FilCtem-Cgil, Femca-Cisl, Ugl-Energia, Uilcem-Uil e Cisal Federerenergia - le Rsa di Talete e le segreterie territoriali di categoria dichiarano lo stato di agitazione di tutto il personale e convocano un’assemblea dei dipendenti presso la sede dell’Amministrazione provinciale alle ore 10 di lunedì 21 novembre, in concomitanza dell’assemblea dei soci della società”.

Le Rsa, spiegando le motivazioni di tale decisione, non usano mezzi termini nel sottolineare che “l’aggravarsi della situazione di pericoloso stallo è determinata dalla sostanziale incapacità dei sindaci soci di definire soluzioni in grado di contrastare la crisi, e dallo loro impunita inosservanza di una legge dello Stato”. Parlano, inoltre, di “latitanza da parte della politica e di sostanziale disimpegno della Regione Lazio”.

“Per troppo tempo - spiegano - abbiamo dimostrato pazienza e comprensione a fronte di precise responsabilità e colpevoli ritardi garantendo comunque il corretto andamento del servizio a fronte di difficoltà operative sempre crescenti ed al tentativo di fare del personale dipendente un comodo capro espiatorio della drammatica situazione societaria'.

Adesso, però, accanto al rischio del fallimento di una esperienza gestionale all’avanguardia come la gestione pubblica dell’acqua la situazione sta precipitando: 'siamo arrivati alla concreta possibilità che non vengano erogati gli stipendi dei lavoratori”.

“E’ una situazione inaccettabile - si legge nel comunicato stampa congiunto dei sindacati - che 160 famiglie possano venir private della fonte di sostentamento in periodi particolari e duri come quello che stiamo attraversando, tale da far presagire una vera e propria crisi sociale, l’ennesima, per il nostro territorio. In alternativa – si legge in conclusione nella nota - lo stato di agitazione sfocerà in azioni concrete di lotta e sensibilizzazione a tutela dei lavoratori e dei cittadini tutti”.






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