

VITERBO – Una trentina di Comuni non ha ancora aderito a Talete e ora la Regione alza la voce e impone la scelta attraverso il commissario. Il presidente della Regione, Nicola Zingaretti, il 15 marzo ha firmato otto decreti per i Comuni di Ronciglione, Bagnoregio, Monte Romano, Fabrica di Roma, Villa San Giovanni in Tuscia, Grotte di Castro, Proceno e Farnese.
Per loro è prevista la nomina di un commissario che dovrà cedere il servizio idrico alla società partecipata. Un provvedimento che era nell’aria viste le diffide della Regione, ma il gruppetto dei Comuni della Tuscia ha resistito. Per ora si è cominciato con i comuni dell’Ato1 Lazio Nordo, destinatati di una procedura di infrazione dell’Ue in merito allo sforamento dei livelli di arsenico e fluoro nelle acque.
Per altri 11 Comuni il provvedimento della Regione arriverà entro aprile e poi per gli altri. La misura arriva in un momento in cui il presidente di Talete è agli arresti domiciliari per le vicende del Consiglio per la ricerca in agricoltura.