

VITERBO - La conferenza dei sindaci Ato ha respinto ieri la richiesta della sindaca di Viterbo, Chiara Frontini, di invalidare l'assemblea dello scorso 10 giugno in cui è stato deciso di aprire alla cessione del 40 per cento delle quote di Talete a un socio privato.
Martedì scorso in consiglio comunale a Viterbo è passata la delibera per dire no all’ingresso di soci privati. Un no che ieri la sindaca ha ribadito all’assemblea Ato ma le è stato ribattuto che non è possibile ripetere una votazione regolarmente svolta. Alla richiesta della Frontini contrari quasi tutti i Comuni tranne i sette che a giugno votarono contro la privatizzazione.
Per tutti gli altri, a cominciare da Alessadro Romoli, non ci sono altre strade percorribili oltre alla cessione delle quote per evitare il fallimento di Talete.
Chiara Frontini, a questo punto, ha chiesto ai dirigenti comunali di sondare la possibilità per adire vie legali.