

VITERBO - Nell'assemblea di oggi del movimento ''non ce la beviamo'' c'era grande attesa per capire quale potesse essere la strada da percorrere. Tra le autorità presenti anche diversi sindaci: Fabio Bartolacci di Tuscania, Fabio Menicacci di Soriano nel Cimino e l'ex sindaco di Canino, Mario Pucci.
Ad aprire il dibattito del comitato, Francesco Lombardi, indicando come l'unica strada percorribile per l'uscita da Talete sia l'applicazione della legge regionale numero 5, ma per arrivare a questa conclusione serve comunque la volontà politica di tutti i sindaci del ATO 1.
Bartolacci ha espresso invece perplessità riguardo alla questione della manutenzione dei dearsenificatori, poichè i comuni in Talete hanno accesso ai fondi per questo tipo di interventi, mentre i comuni esclusi, come Tuscania, non rientrano tra quelli con i suddetti fondi. Il sindaco di Soriano ha chiesto come sia possibile uscire dalla Talete, poichè da quando la rete è gestita dalla società, le tariffe sono aumentate a dismisura.
Alla fine della riunione, i presenti hanno raccolto le rimostranze manifestate e stabilito di riportare queste e i nuovi eventuali argomenti di discussione all'interno della prossima riunione ATO 1.